20170619

BCC LOMBARDE PRONTE AL CAMBIAMENTO


È un clima di “operosa attesa” quello che si respira nella cooperazione di credito mutualistico della Lombardia. Alle spalle, il complesso lavoro di costruzione e confronto con le Autorità; all’orizzonte il mutamento storico sancito dall’entrata in vigore della riforma del settore.


Domenica 18 Giugno oltre 300 esponenti delle 34 BCC lombarde si sono incontrati per l’annuale Assemblea della Federazione regionale che le riunisce, tenutasi a Milano presso il complesso di Palazzo Lombardia, uno dei simboli più evidenti del cambiamento che il territorio ed il sistema lombardo tutto stanno vivendo.

Oltre all’approvazione del  bilancio federale 2016 è stato riassunto il lavoro svolto negli ultimi due anni in relazione al percorso della riforma e – soprattutto – le azioni su cui concentrarsi per ultimare al meglio la fase costitutiva dei Gruppi Bancari Cooperativi, rispetto alla quale la Federazione Lombarda ha cercato di creare le condizioni per un progetto unitario, con la convinzione che fosse l’unica via ragionevolmente percorribile.

Riteniamo di aver costruito una buona  riforma, frutto dell’incontro  tra le richieste dei regolatori  e i nostri valori identitari” è stata la premessa del presidente Azzi che ha però aggiunto: “Rispetto alla sua attuazione, la Riforma avrebbe  potuto  dare frutti ben  più significativi se avessimo saputo  rimanere  uniti e coesi”.

Con l’esaurirsi della fase di confronto tra le candidate capogruppo, la Federazione Lombarda nel mese di dicembre ha preso posizione, sostenendo ufficialmente la candidatura di Iccrea Banca SpA a futura capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo, promuovendo un Patto parasociale come strumento utile per dare forma e contenuto all’azione comune della grande maggioranza delle BCC lombarde – ben 28 - che hanno scelto di aderire al Gruppo Bancario Cooperativo guidato da Iccrea.

La relazione del Consiglio di Amministrazione è stata anche ricca di molti altri argomenti tra cui il delicato tema del futuro del versante associativo, che comeha sottolineato il presidente Azzi “è sempre stato,  soprattutto negli ultimi venticinque anni, il collante  per l’unitarietà della categoria  e il luogo dell’elaborazione strategica”.

Sull’argomento due sono stati i passaggi particolarmente significativi della relazione:
·      Lo statutodelle Federazioni  Locali dovrà essere adeguato  al mutato contesto  ed alle future necessità ma per sviluppare una  proposta operativa sarà fondamentale un  confronto  con  chi governa la candidata  Capogruppo Iccrea Banca, per dare risposte concrete  sul modello di organizzazione territoriale del futuro Gruppo Bancario Cooperativo  in Lombardia”.
·      “Riteniamo infatti che la futura sede territoriale del Gruppo Bancario Cooperativo  istituita nel capoluogo lombardo non  possa  essere  considerata semplicemente al pari delle altri sedi territoriali, ma debba  connotarsi  per  ruoli e funzioni  che contribuiscano a realizzare  gli obiettivi strategici e non solo operativi  e commerciali  del Gruppo”.


Nel complesso, le 34 BCC lombarde – il cui numero è diminuito di tre nel 2016per l’effetto del processo di consolidamento in corso – hanno continuato ad accompagnare le comunità ed i territori in cui sono presenti, i clienti e gli oltre 190.000 soci grazie ai quasi 6.000 dipendenti dislocati presso gli 819sportelli, con una raccolta diretta pari a 30,9 miliardi di euro e impeghi che ammontano a 25,7 miliardi di euro (dati al 31/12/2016).


Infine, l’esortazione a difendere le specificità del Credito Cooperativo, nella consapevolezza che il cambiamento è necessario ma non dovrà penalizzarne i valori fondanti.