20170601

Da Lecco (Germanedo) a Roma San Pietro. Ottocento km a piedi in 32 giorni sulla Via Francigena.


di Gianni Riva
LECCO - Aumenta il numero di pellegrini  che vogliono vivere l'esperienza dei cammini sulle vie della Fede. Il tema del pellegrinaggio è strettamente connesso alla religiosità medievale, in quanto all’epoca la vita era concepita come un cammino, un percorso in cui doversi purificare. Raimondo e Chiara Brivio che ricordano quest'anno i 47 anni di matrimonio hanno voluto raccontare, con tanto di appunti di viaggio, il loro  cammino a piedi da Lecco (Germanedo) a Roma lungo la Via Francigena per un totale di 800 Km percorsi in 32 giorni. Questa esperienza l'hanno voluta testimoniare con tanto di diapositive al centro comunale anziani Il Giglio, L'esperienza della Via Francigena è stata una scelta in parte maturata durante i precedenti cammini, e cioè quello di San Francesco e quello "classico" verso Santiago de Compostela. "In questo caso, come spiega la coppia di prensionati - si è trattato di una esperienza che "ti cambia completamente l’ esistenza , ti rimette in pace con la natura che godi appieno, con l’ umanità con cui sei a contatto per tutto il giorno, con il tuo fisico che ti permette di superare gli ostacoli che si presentano sulla tua via. Un viaggio che ti permette di guardarti dentro te stesso" Paure, ansie, tensioni e dubbi prima della partenza stemperati da Raumondo e Chiara fin dal primo metro fatto con lo zaino sulle spalle e le scarpe da trekking. Uno zaino che via via si fa leggero e si riempie di incontri, di calore umano e sorrisi. Una esperienza che apre subito la voglia di rimettersi in cammino.
Un diario scritto con leggerezza e passione, con commenti e aspetti critici lungo il cammino.Le origini della Francigena risalgono all’Alto Medioevo, quando i Longobardi si stanziarono in Italia e la necessità di spostarsi dal nord al sud della Penisola contribuì al potenziamento di Emilia e Cassia, antiche vie di comunicazione romane. Sotto i Franchi l’itinerario acquisì una vera e propria identità, appropriandosi dell’appellativo “Francigena”. Preziosa testimonianza, per ricostruire il percorso della Romea, è la redazione di un diario da parte del vescovo Sigerico (X secolo), il quale, a seguito di un pellegrinaggio da lui compiuto da Canterbury a Roma, descrisse le tappe principali del viaggio. La Francigena tuttavia non era un’unica strada ma un ampio sistema viario, costituito da diversi sentieri e ramificazioni.
Il percorso, che si estende per circa 1.600 km, ha inizio nel nord Europa e termina a Roma. Nel Medioevo le principali mete di fede erano appunto Roma, Santiago di Compostela e la Terra Santa. Al termine dell'affascinante lettura del diario di Raimondo e Chiara Brivio nei presenti al centro Il Giglio la voglia di mettrsi in cammino ma per molti, purtroppo, malgrado l'età  non è più possibile.