20170627

Elezioni amministrative: Landriscina nuovo sindaco di Como



di Claudio redaelli
Mario Landriscina, sostenuto da Lega Nord, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Insieme per Mario Landriscina sindaco, Forza Italia, è il nuovo sindaco di Como. Landriscina ha ottenuto 13.045 voti (pari al 52,68%).
L’altro candidato al ballottaggio era Maurizio Traglio, sostenuto da Svolta Civica per Como, Ecologisti e Reti Civiche, Partito Democratico, che ha preso 11.720 voti (pari al 47,32%). Hanno votato in tutto 25503 cittadini pari al 35,83%.   La proclamazione ufficiale, ad opera dell’ufficio elettorale centrale, è attesa per la giornata di domani. “Siamo soddisfatti e orgogliosi di questa vittoria che non è la mia ma di un gruppo di persone che, coinvolgendo famiglie e amici, insieme a me hanno creduto sin dal primo giorno di poter raggiungere la prospettiva di una Como migliore che si stagliava al nostro orizzonte – ha dichiarato Mario Landriscina appena resi noti i risultati -   La prima considerazione che mi sento di fare riguarda lo scarso numero di comaschi che si sono recati alle urne. La sfiducia che si è creata è tra i motivi che alcuni mesi fa mi hanno spinto a decidere di aprire questo nuovo capitolo della mia vita. Ciò non toglie che il dato registrato ieri lasci l'amaro in bocca, nonostante sia in linea con un trend nazionale figlio della discutibile scelta di indire elezioni balneari, nonché di sentimenti diffusi come delusione e disinteresse.” “Voglio dedicare un pensiero anche a Maurizio Traglio, Alessandro Rapinese, Bruno Magatti, Fabio Aleotti, Celeste Grossi e Francesco Scopelliti, che si sono messi in gioco per affermare la propria idea di città circondati da donne e uomini che ci hanno creduto fino alla fine. Ai candidati tendo la mano e alle persone che hanno avuto al fianco dico che sarò il sindaco di tutti, anche il loro” ha aggiunto. “Ora abbiamo il compito di dimostrarci all’altezza della situazione, di saper governare – ha concluso il neoeletto primo cittadino del capoluogo lariano -  e sopratutto di essere capaci di curare le tante ferite che nel corso degli anni hanno sfibrato il rapporto tra i comaschi e l’istituzione cittadina. Dobbiamo ripartire guardandoci negli occhi, tornando a parlarci e ad aiutarci l'un l'altro. Tutti, nessuno escluso. 

Solo così, dimostrando che i nostri non erano soltanto enunciati o slogan elettorali, tra qualche tempo potremo dirci davvero orgogliosi di ciò che abbiamo fatto. Per il momento abbiamo appena cominciato un nuovo cammino lungo il quale ribadiamo che nessun comasco verrà lasciato indietro.” Intanto l’agenda di cose da fare che attende Landriscina, che non ha ancora annunciato la sua squadra e si riserva di farlo solo tra qualche giorno, è enorme: lungolago da sistemare, ex Ticosa da risolvere, noto parcheggi e traffico, cittadella sanitaria, ex opp, turismo e cultura da ripensare.