20170608

Eolo Ferrari riconfermato Presidente del Collegio dei Periti Industriali di Lecco

Lecco – Grande l’affluenza all’assemblea generale che ha eletto il Consiglio per del Collegio per il prossimo quadriennio, ha consentito di ottenere il quorum già nella prima seduta.
La grande partecipazione degli iscritti sta a testimoniare la sensibilità dei professionisti iscritti al Collegio e l’apprezzamento all’operato del Presidente uscente Eolo Ferrari.


Ringraziando per la fiducia accordatagli Eolo Ferrari ha voluto sottolineare ancora una volta quali siano i punti “forti” che riguardano la professione: «I problemi che stanno a cuore all’intera categoria dei Periti industriali interessano anche tutte le altre categorie lavorative, la “formazione continua” è un punto sul quale soffermarsi, è determinante l’aggiornamento continuo in un momento di velocità di cambiamenti in campo tecnologico come quello attuale». 
L’assicurazione obbligatoria è il secondo punto focalizzato da Eolo Ferrari, a maggior tutela dei clienti dei Periti Industriali e degli stessi operatori.
«Non meno importanti – aggiunge - gli aspetti di disciplina del territorio e gli aggiornamenti tecnici sulle normative».
Gli iscritti al Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali laureati di Lecco e provincia hanno festeggiato il loro ventennale solo tre anni fa con un convegno presso l’Istituto Don Guanella di Lecco.
Gianfranco Magni, presidente onorario e fondatore del Collegio lecchese, ha ricordato che il Perito Industriale è una figura professionale presente in Italia dal 1912 che attualmente conta in Italia oltre 2.500.000 unità, numero che non ha bisogno di commenti per dimostrare valore ed insostituibile contributo tecnico che la categoria dà alla nazione. Infatti anche in questi momenti di crisi occupazionale, i periti industriali sono molto ricercati e non occupano quasi per nulla le posizioni dei disoccupati. 
A dimostrazione di quanto sopra è necessario ricordare come Romano Prodi abbia ultimamente pubblicato sui media che bisognerebbe fare una serie televisiva dei periti industriali e non dei medici. I periti industriali lecchesi hanno una marcia in più rispetto al resto del Paese, forse anche perché operano nel territorio che fece da palestra e fucina per Leonardo da Vinci, per l’operosità e le risorse.
Il Collegio di Lecco vanta anche un forte legame con l’Istituto Badoni. E’ stato confermato più volte come come gli ex allievi del Badoni si siano sempre distinti in ogni occasione, dai migliori voti nelle domande di ammissione a concorsi e a successi personali come professionisti determinanti in aziende leader del territorio o addirittura come “capitani d’industria”.
Il valore dei Periti Industriali è conclamato per la qualità e la varietà delle specializzazioni che sono ben ventisette, e confermano ancora una volta che la specializzazione effettiva, la categoria ha ventisette specializzazioni, più che il titolo sono la sostanza che fa di unq categoria, un brandi riconosciuto ed apprezzato, dall'utenza tutta.

Il Consiglio ha riconfermato Eolo Ferrari alla presidenza del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali laureati di Lecco. Segretario è stato riconfermato Sergio Frigerio, mentre Ambrogio Ratti rientra fra Consiglieri ed assume la carica di tesoriere.