20170621

La delegazione lecchese all'assemblea nazionale Confartigianato


Le piccole imprese corrono, crescono, innovano. Eppure la politica le soffoca in ogni modo: con la burocrazia, le tasse, il costo dell’energia. L’allarme è stato lanciato stamani a Roma nel corso dell’Assemblea nazionale di Confartigianato, alla quale ha partecipato anche una delegazione lecchese guidata dal presidente Daniele Riva e dal segretario generale Vittorio Tonini.

Nel 2016 sono nate 319 imprese artigiane al giorno, con un export per 117 miliardi, un record - ha ricordato il presidente nazionale Giorgio Merletti. Di qui la richiesta di Confartigianato di includere tutte le imprese, anche le piccole, nel piano “
Industria 4.0”. Quanto a produttività, in tre anni le piccole imprese manifatturiere hanno fatto meglio (+10,7%) delle grandi imprese italiane (+1,6%) e delle piccole aziende tedesche (+0,8%). Come “ricompensa” paghiamo 24,3 miliardi di tasse in più rispetto alla media europea e il cuneo fiscale sul costo del lavoro dipendente è 11,8 punti superiore alla media Ocse. Senza parlare poi dell'energia elettrica che costa alle piccole imprese il 25,6% extra. Ciliegina sulla torta: la pubblica amministrazione fa aspettare in media 95 giorni per onorare le fatture per beni e servizi (in Europa siamo a 46 giorni).
"Viviamo una ripresa ancora fragile ?C ha sottolineato Merletti - Come possiamo crescere se dal 2011 al 2016 i prestiti all'artigianato sono diminuiti di un quarto? Come possiamo investire per essere al passo con le nuove tecnologie, come possiamo usufruire di ammortamenti e super ammortamenti se il credito per il mondo della micro e piccola impresa è sempre di meno?”. 


A Merletti ha risposto il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il quale ha apprezzato il suggerimento e le critiche sul funzionamento degli incentivi del piano Industria 4.0. Da oggi si chiamerà “Impresa 4.0″ ha detto il ministro, che ha poi attaccato il reddito di cittadinanza, definendolo un’aberrazione anche dal punto di vista dei valori: “E' molto più facile dare un reddito che dare un lavoro, ma si tratta di una misura ideologica che risponde allo stesso criterio assistenzialista della spesa pubblica di di quarant’anni fa. Così facendo, si aumenta il carico per chi paga le tasse. Non è questa la strada, bisogna investire sulla competitività delle imprese diminuendo la pressione fiscale”
All’intervento del rappresentante del Governo italiano è seguito quello del Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, al quale poco prima il presidente di Confartigianato aveva rivolto un accorato appello affinché l’Italia diventi coprotagonista nella definizione delle politiche europee: “Vogliamo che l’Europa ci faccia sentire imprenditori e cittadini orgogliosi di essere europei per costruire una nuova stagione di sviluppo” - ha detto Merletti.
Ai lavori dell’Assemblea hanno assistito i delegati del Sistema Confartigianato provenienti da tutta Italia, i rappresentanti del Parlamento e del Governo, gli esponenti delle forze politiche, tra cui la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini con i ministri Martina, Costa e Galetti. Presenze istituzionali importanti, a cui si è aggiunto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
 


Nelle immagini allegate: 
- la delegazione di Confartigianato Lecco 
- Daniele Riva e Vittorio Tonini con il presidente Giorgio Merletti e il segretario nazionale Cesare Fumagalli 
- l'intervento del ministro Calenda