20170613

“La Scuola delle Mogli” di scena agli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco

La rappresentazione il prossimo Sabato 17 luglio a cura della Compagnia del Teatro di San Giovanni di Lecco


Il prossimo Sabato 17 giugno, con inizio alle ore 15 presso la Sala animazione degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco, la Compagnia del Teatro di San Giovanni presenterà la rappresentazione teatrale “La Scuola delle mogli” di Molière, commedia brillante in due atti.

Si tratta della replica di uno spettacolo già rappresentato con grande successo il 18 febbraio scorso al Cenacolo Francescano e rappresenta un omaggio che questa storica compagnia, fondata a Lecco nel 1810, vuol fare agli ospiti e ai familiari degli Istituti, dove si è già più volte esibita.
Il tema di fondo della commedia  è il contrasto tra l’irrazionalità di un uomo (Arnolfo) succube della sua gelosia e la ragione espressa da Crisalide, che cerca di riportare l’uomo alla realtà delle cose. Arnolfo decide di sposare una giovane educata fin da bambina alla più profonda ingenuità e semplicità, convinto che siano in grado di tradire un uomo solo le donne educate, istruite e mondane. Sarà invece questa stessa ingenuità a farla cadere nelle braccia di un’altro uomo proprio perché “semplicemente” innamorata.
La commedia provocò scandalo nella Parigi dell’epoca e fu causa di non pochi problemi per Molière (come sarà anche per Il Tartufo e il Don Giovanni), ma se volessimo declinarla ai giorni nostri potremmo tranquillamente vederci una stupenda commedia romantica in cui l’amore vince su tutto.


Personaggi e interpreti
Arnolfo, signor Del Ceppo, Pietro Ticozzi
Agnese, fanciulla innocente, Chiara Tavola
Orazio, innamorato di Agnese, Alfredo Vassena
Giorgina, cameriera di Arnolfo, Giuditta Brambilla
Alina, cameriera di Arnolfo, Chiara Bellingardi
Cisalide, amica di Arnolfo, Nadia Paggi
Ofelia, madre di Orazio e amica di Arnoldo, Stefania Aldè
Regia: Aurelio Ballerini
Tecnico audio e luci:
Simone Colombo
Aiutanti di scena:
Maria Teresa Crippa,
Ottavio Mangola
Immagini di scena
a cura del “Fotoclub Libero Pensiero” di Rancio