20170620

Le tre giornate manzoniane di Alserio


Tre giorni di appassionata letteratura e di arte raffinata, quelli da venerdì 16 a domenica 18 giugno, “Dagli Sposi Promessi di Alserio… ai Promessi Sposi”, organizzati dal Comune e dalla Biblioteca di Alserio in collaborazione con Provincia di Como, Parco Regionale Valle del Lambro, Famiglia Comasca, Compagnia Teatrale “La Sorgente” e La Stanza dei Sogni Laboratorio d’Arte.


Tutto è iniziato a Villa Rosina, o Cressini, venerdì 16 giugno, con una disamina storico-filosofica dei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni e il racconto di una vicenda simile a fine ‘500 ad Alserio da parte del giornalista e storico Simone Rotunno, seguito, da destra nella foto dei relatori, dalla responsabile comunale della Cultura Gisella Colombo, dal sindaco Stefano Colzani e dal giornalista e critico d’arte Silvano Valentini.

Quest’ultimo ha illustrato criticamente, presente fra il pubblico anche l’affermato pittore di Carugo Sergio Colombo, un ritratto di Alessandro Manzoni del vicepresidente della Scuola d’Arte di Cabiate Eugenio Caldera (che terrà una personale dal prossimo week end nella sala consiliare di Alserio) e l’esposizione in villa di alcune delle 80 opere sui “Promessi Sposi” realizzate dal noto artista di Oggiono Cesare Canali, a sinistra nelle altre foto seguito dall’esibizione alla chitarra classica del giovane Mattia Cristofaro.


Sabato 17 giugno è stato dedicato alla lettura di alcuni passi del romanzo manzoniano, con rappresentazione del famoso “Addio ai monti” a opera della Compagnia Teatrale “La Sorgente”, mentre domenica 18 giugno la manifestazione si è conclusa con il “Pomeriggio tra le antiche pagine de I Promessi Sposi” in sala consiliare, vecchie edizioni del romanzo collezionate dal pittore Carlo Maria Giudici, la lettura di passi del romanzo in vernacolo comasco di Pietro Collina e la premiazione nella struttura polivalente della 36ma estemporanea di pittura, “Atmosfere e luoghi manzoniani”, con vincitore Gianni Poma.