20170611

Mandello. Gli artisti onorano il preside Mazza: “Alberto è qui con noi”


(C.Bott.) All’ingresso della mostra una sua opera e, accanto, uno scritto di sua moglie Alba e dei figli Fausto e Elena. “Ringraziamo di cuore gli amici di “Arte flash” - vi si legge - per aver voluto ricordare il nostro caro Alberto in occasione di questa manifestazione artistica. Siamo commossi che la sua memoria sia ancora viva e presente non solo nei nostri cuori ma anche tra le opere di tutti gli artisti che lo hanno accompagnato negli anni della sua passione pittorica”.

Lui è il professor Alberto Mazza, scomparso nella notte tra il 15 e il 16 maggio di due anni fa. In quegli stessi giorni, addirittura in quelle stesse ore, alla Fondazione Ercole Carcano di Mandello veniva inaugurata la seconda edizione di “Arte flash”, mostra collettiva di pittura già proposta con successo due anni prima.

C’erano i suoi quadri, alla “Carcano”, quel fine settimana di maggio del 2015, perché Mazza, docente e per lunghi anni preside all’Istituto Parini di Lecco, dopo aver raggiunto l’età della pensione aveva iniziato a dedicarsi alla pittura, la sua passione di sempre. E un  suo quadro, come detto, fa bella mostra anche questo fine settimana nei padiglioni espositivi della Fondazione Carcano, dove sabato 10 giugno è stata inaugurata la terza edizione di “Arte flash”.

Una collettiva che quest’anno unisce pittura e scultura, con tecniche e stili diversi, e che vede in mostra opere di ben quattordici artisti. A esporre sono Alis Agostini, Annalisa Astorino, Clarissa Beattie, Gianbattista Belgeri, Cinzia Bonifacio, Tullio Colombo Sala, Guido Erba, Gianluigi Fumagalli, Sara Fruet, Gerardo Gaddi, Marzena Guzinska, Franco Necchi, Peter Porazik e Luisa Rota Sperti.

“Tutti insieme nel nome e nel ricordo dell’amico Alberto Mazza”, ha ricordato Gerardo Gaddi a nome di tutti gli artisti presenti, non prima di aver ringraziato la Fondazione Ercole Carcano per la disponibilità dimostrata anche in occasione dell’edizione 2017 della “due giorni” artistica.


E’ stata poi la moglie del professor Mazza, Alba, a prendere la parola per ricordare come suo marito avesse partecipato con entusiasmo, nel 2013, alla prima edizione della mostra. “Qui aveva conosciuto nuovi amici - ha detto - e rivisto persone conosciute in gioventù proprio a Mandello, dove lui aveva vissuto”.

“Oggi Alberto è qui con noi - ha aggiunto - con la sua presenza discreta, sorniona e ironica, com’era nel suo carattere”.