20170611

Welfare aziendale e solidale. La Confartiganato Imprese Lecco affianca imprenditori e loro dipendenti nel lavoro



di Gianni Riva
LECCO . "Il welfare aziendale è una nuova sfida in un mondo di lavoro che non è più quello di decenni fa. Dal  2008 tutto è cambiato". Così il presidente di Confartigianato Imprese Lecco Daniele Riva all'apertura del convegno. "Per un welfare solidale: Relazioni  e servizi per persone, famiglie e imprese".
Un affollato Auditorium della Camera di Commercio è stato testimone, per la prima volta di un importante accordo fra la Confartigianato Imprese di Lecco e Comune di Lecco. A firmare il protocollo d'intesa sul Patto di Comunità il Sindaco di Lecco Virginio Brivio, l'assessore ai servizi sociali Riccardo Mariani e il presidente di Confartigianato Imprese Daniele Riva. Una "carta", dove in particolare, il welfare è dedicato alla comunità delle persone e della famiglia del mondo della piccola impresa. Il welfare aziendale è quell’insieme di benefit non monetari che un’azienda offre ai dipendenti allo scopo di migliorarne le condizioni di vita. Presente alla firma il Segretario Generale nazionale di Confartigiano Imprese. il lecchese Cesare Fumagalli, che ha aggiunto. "Sono molto contento che la mia Lecco è fra i 46 distretti della nostra associazione che hanno aderito al welfare aziendale. La realtà d’impresa dell’artigianato è caratterizzata dalla contenuta dimensione aziendale, dal forte radicamento territoriale e dal fatto che imprenditore e dipendenti lavorano gomito a gomito, sono di fatto dei colleghi di lavoro". E proprio facendo leva su queste peculiarità, l’artigianato, per primo, ha puntato sul benessere dei propri dipendenti attraverso un welfare fondato sulla bilateralità. L'associazione imprenditoriale artigiana ha creato una strumentazione di tipo partecipativo, avviando esperienze all’insegna della sussidiarietà, del mutualismo, del protagonismo delle parti sociali. Una piattaforma, quella dedicata al progetto sociale, che già da lunedi 12 Giugno potrà essere consultata dalle imprese associate nella sede di Via Galilei, che la Confartigiato ha affidato, nella sua stesura, alla Mbs Consulting . 

Il nuovo welfare parte dalla domanda reale di tutela, sicurezza, sanità, benessere dei cittadini. Che non significa soltanto previdenza, ma anche le nuove esigenze di assistenza agli anziani, di cura dei bambini, di conciliazione lavoro e famiglia per le donne, di recupero del disagio sociale, di migliore qualità della vita, di istruzione, formazione e aggiornamento professionale. Il Sindaco di Lecco Vieginio Brivio, aggiunge in tal proposito: "La nostra Lecco fa parte di un  sistema di“reti territoriali” che sono una soluzione e un aiuto alla comunità. Nessuno rimane solo bell'affrontare questi  problemi". All'appuntamento di Confartigianato Imprese Lecco, modertato dal Segretario Genrale Vittorio Tonini, sono intervenuti: Mauro Magatti sociologo e docente all'Università Cattolica di Milano, il pro rettore del Politecnico di Lecco Manuela Grecchi,  Mario Negri presidente di Fondazione Lecchese  ntervistati dal giornalista del Sole 24 ore Francesco Gaeta. Nel contesto dell'evento le testimonianze delle imprese artigiane: 3C Catene di Lecco, Carsaniga srl di Castello Brianza e ditta Morris di Bulgiago già impegnate nel welfare solidale. In particolare nella ditta Morris dove tutte sono donne compresa la titolare nell'affrontare anche l'impegno nelle rispettive famiglie.

 Alcuni esempi di wtlfare aziendale:
Se l’azienda mette 100 euro in busta paga, in tasca al dipendente ne arrivano 50. Con i benefit di welfare aziendali, fatto 100 del valore stanziato dall’azienda, al dipendente, se l’operazione è fatta bene, arriva un valore pari a 120. Questa maggiorazione è dovuta all’economia di scala grazie alla quale le aziende possono contrattare con i fornitori e nell’organizzazione dell’erogazione di beni e servizi. Per esempio: un’azienda può ottenere un 20% di sconto rispetto ai prezzi al pubblico generalmente applicati dal fornitore esterno, che invece il singolo dipendente non otterrebbe.