20170708

Da tre anni convive con grossi problemi di deambulazione, disequilibri, ma Mattia sale la ferrata Gamma 1 nella bastionate dei Piani Erna.



di Gianni Riva

 MILANO - Il ruolo dello sport nella vita delle persone con disabilità è fondamentale perché:consente al disabile di recuperare o mantenere, a seconda del tipo di disabilità, l’efficienza motoria e fisiologica in un quadro più generale di salute fisica e mentale.
Una prova e di testimonianza l'ha data il tredicenne  Mattia da tre anni convive con grossi problemi di deambulazione, disequilibri, poca concentrazione e disprassia alle gambe e alle braccia. Il ragazzo seguito dall'Associazione Supersportivi di Milano impegnata a favore di soggetti con difficoltà motorie e relazionali. Mattia è anche atleta nel settore giovanile Atletica Riccardi all’Arena di Milano. Mattia pratica: atletica leggera, nuoto, ciclismo, sci di fondo e alpino (Piani di Bobbio-Barzio) e canoa. Ma ora per il ragazzo si è aperto anche all'alpinismo.Per la prima volta partecipa  e pratica alla casa delle Guide di Introbio, l'ascesa e le manovre di corda. Per Mattia  accompagnato da tecnici è salito sulla impegnativa ferrata Gamma 1 ai Piani Erna conclusa dopo 3 ore e 58 minuti. Lui è stato felice , ma gli istruttori lo sono stato di.più come per l’Associazione Supersportivi che prosegue il valorizzare la cultura sportiva come strumento abilitativo su soggetti con difficoltà e/o patologie motorie, intellettive e relazionali, che ne soffrono in modo non temporaneo, senza escludere soggetti non rientranti in tali categorie.
Inoltre l’Associazione persegue finalità di integrazione sociale, promuovendo lo sport comestrumento di coesione, educazione, formazione, progettualità e ricreazione delle persone,
soprattutto quelle con difficoltà e/o patologie motorie, intellettive e relazionali, con particolare e non unico riferimento ai soggetti affetti da disturbo pervasivo dello sviluppo e/o autismo e da tutte le patologie psichiche e/o fisiche, anche rare, legate a tali sindromi.