20170715

Giuseppe Capoferri racconta le sue esperienze di uomo e artista nel mondo


Serata all’insegna della cultura quella di giovedì 13 luglio, quando il Rotary Club Lecco Manzoni ha ospitato il baritono di fama internazionale Giuseppe Capoferri, per condividere la Sua esperienza di uomo e di artista nel mondo.

Con il Suo coinvolgente intervento, il relatore ha rammostrato come la professione di lirico non si improvvisi, richiedendo anni e anni di studio e perfezionamento vocale, al fine di migliorare interpretazione e performance.
Questo è il Suo dire, espresso in terza persona.
Il baritono Giuseppe Capoferri inizia gli studi musicali all'Accademia "Santa Cecilia" di Bergamo e si diploma in canto artistico presso l’Istituto Superiore di studi musicali “Gaetano Donizetti” di Bergamo.
Nel 2007 inizia a collaborare come artista del coro presso il  Teatro “G. Donizetti”, nel 2008, dopo aver vinto le selezioni per artisti del coro As.Li.Co. (Associazione Lirica Concertistica Italiana), collabora con diversi Teatri del Circuito Lirico Lombardo e dal 2009 al 2011 collabora con la Fondazione Arena di Verona.
Fortissima l'emozione provata nel cantare davanti al pubblico nel più grande Teatro all'aperto del mondo.
 Debutta come solista nel 2011 nel ruolo de "Il Visconte di Suze" nell'opera Maria di Rohan di Gaetano Donizetti diretto dal Maestro Gregory Kunde, tenore di fama internazionale.
Un'esperienza indimenticabile che ha dato a Capoferri molti stimoli per migliorarsi.
Dopo aver vinto, nel 2011, il concorso internazionale per artisti del coro presso l’Opernhaus Zurich, lavora al Teatro di Zurigo fino al febbraio del 2013.
Vincitore del concorso internazionale per artisti del coro presso il Teatro Regio di Torino, Capoferri, dal marzo 2013, svolge al Teatro Regio la propria attività professionale, cantando anche da solista in ruoli comprimariali.
 Ha partecipato a numerose tournée europee ed internazionali (Inghilterra, Germania, Francia, Cina, Giappone, U.S.A), esibendosi nei più importanti Teatri.
                         Essere invitati all'estero dalle più grandi istituzioni musicali e culturali del mondo è un successo e dà grande soddisfazione.
          L'apprezzamento del pubblico e il fatto che una stessa istituzione rinnovi l'invito sono il risultato di un grande lavoro svolto da tutto il Teatro.
                  La Musica, dice Capoferri, è il miglior mezzo di comunicazione, ha la forza di abbattere le barriere e unire tutti i popoli del mondo.
          Nel novembre del 2016 costituisce l’Associazione Filodrammatica "OLTRE CONFINE" con l'intento di divulgare l'arte e la cultura musicale, con particolare attenzione agli Organi a canne, patrimonio artistico e culturale delle Comunità, presenti nelle diverse Parrocchie della sua Valle natia, la Valle Imagna.
Da due anni è Direttore artistico della Rassegna “Estate Musicale Ervese”.
Proprio il prossimo sabato 15 luglio nella piazzetta del Borgo di Nesolio a Erve (LC) si terrà il secondo appuntamento della Rassegna con l'intervento del tenore Fabrizio Mercurio accompagnato al pianoforte dal Maestro Samuele Pala. Sarà il Dottor Giorgio Appolonia di Rete Due della Radio Svizzera Italiana a introdurre ogni intervento musicale, una guida fondamentale, soprattutto per i meno esperti.
Chiuderà la Rassegna il baritono Capoferri, accompagnato da una formazione cameristica, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Erve, il giorno 14 agosto, alle ore 21.15, con un programma sacro dedicato alla figura di Maria.“
A conclusione del Suo intervento, il baritono, esibendosi dal vivo, ha interpretato “l’Ave Maria di Schubert”,  donando ai presenti attimi di forte emozione, una vera “vibrazione degli animi”, un’esperienza indimenticabile; cui ha fatto seguito un caloroso ed interminabile applauso di ringraziamento e di riconoscimento d’eccellenza.
Un innegabile e riuscito “accordo” di cuore e voce, ha commentato la Presidente del Rotary Club Lecco Manzoni, Nicoletta Spagnolo, senza contenere l’indescrivibile emozione provata nell’ascolto del cantante.
Ha poi rimarcato il ruolo chiave svolto da un baritono di fama internazionale nel favorire lo scambio culturale tra i popoli e nel promuovere l’amicizia e la pacifica convivenza a livello globale. Il Suo operare Lo rende un potenziale rotariano e ci autorizza a concederGli l’onorificenza rotariana.