20170729

I motori Electro Adda salgono a bordo delle fregate “Type 26” della Royal Navy


Saranno italiani, e prodotti dalla Electro Adda, i motori elettrici per servizi ausiliari montati sulle nuove fregateType 26” della Royal Navy.


L’azienda basata a Beverate di Brivio (LC), specializzata nella produzione di motori elettrici standard e su misura destinati a tutti gli impieghi industriali ma anche ad applicazioni più impegnative, si è infatti aggiudicata il contratto della marina militare britannica dopo un confronto che l’ha vista “in gara“ con competitor internazionali molto qualificati.

Ci sono voluti oltre due anni di verifiche e collaudi, inclusi test di tenuta all’urto, per accertare la piena rispondenza dei motori speciali forniti da Electro Adda UK per servizi ausiliari delle nuove fregate militari britanniche “Type 26”, che sostituiranno le “Type 23”.

Le prestazioni dei prodotti nelle condizioni estreme di impiego si sono dimostrate pienamente conformi: analisi strutturali dopo i test di impatto hanno confermato la totale assenza di linee di frattura nei motori realizzati da Electro Adda, dando evidenza della eccellenza delle soluzioni dell’azienda nel segmento difesa.

Per raggiungere questi risultati, sulla base dei requisiti indicati attraverso Electro Adda UK, nel quartier generale di Beverate di Brivio il team di tecnici ha valutato le soluzioni ingegneristiche e le caratteristiche dei materiali disponibili al fine di realizzare una configurazione innovativa del motore elettrico. Una configurazione che ottimizza le prestazioni a bordo nave, minimizza il peso, vibrazioni e rumorosità, centrando anche gli obbiettivi operativi della nuova fregata.

“Per raggiungere questo risultato - commenta il Presidente di Electro Adda, Lorenzo Riva - è stato necessario validare la costruzione secondo i severi criteri imposti da Royal Navy, superando in prestazioni la migliore concorrenza accreditata. Credo di poter dire con orgoglio che questo risultato è un esempio tangibile di come l’eccellenza ingegneristica e manifatturiera italiana sia in grado di competere nel mercato globale, anche in sfide difficili”.


“Il valore economico complessivo del contratto è di circa 700 mila euro, ma non escludiamo che questa tipologia di fregata possa essere valutata anche da altri Paesi - continua Lorenzo Riva - aumentando le potenzialità della soluzione validata e scelta dalla Royal Navy”.