20170711

PENSIONI, DUE COMASCHI SU TRE PENSANO DI EMIGRARE


L’età della pensione per due comaschi su tre è anche quella per fare le valigie. Definitivamente. Due comaschi su tre infatti  andrebbero a vivere all’estero: con la pensione  il Lario non è un territorio per vecchi.
Più della metà dei comaschi (60%), infatti, teme che la propria pensione non sarà sufficiente e un ulteriore 26% vede molta incertezza all’orizzonte. Il 56% punterebbe sulla previdenza complementare, mentre solo il 19% vede nella casa un bene rifugio per la vecchiaia.

Sono dati che emergono da una statistica del gruppo Reale Mutua. Di fronte alla prospettiva di assegni sempre più bassi, due comaschi su tre (68%) si dicono disposti addirittura a trasferirsi all’estero per poter mantenere uno stile di vita simile a quello attuale e trovare un ambiente e servizi più adatti alla terza età.
Fra i principali timori, quello di non poter sostenere le spese mediche di cui si potrebbe aver bisogno andando in là con gli anni (44%), o persino cadere in povertà assoluta (40%), non riuscire a dare sostegno economico a figli e nipoti (30%) e dover gravare economicamente sulla famiglia anche per le necessità quotidiane (26%).
A gettare ombre sul futuro pensionistico dei comaschi sono anche l’instabilità dello scenario economico (51%) e normativo (40%) del momento e una generale difficoltà a risparmiare per la vecchiaia (49%). Preoccupano anche imprevisti e spese straordinarie, che costringano a metter mano al portafoglio anzitempo (35%) e la precarietà del lavoro (26%).