20170705

Raggiunto l’accordo sul nuovo Ccnl Unionmeccanica Confapi

Sandro Bonaiti (Api Lecco): “Contratto competitivo e innovativo. Per la ripartenza del territorio”


Nel pomeriggio di lunedì 3 luglio è stato sottoscritto a Roma, da Confapi e dalle sigle sindacali di settore Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, l’accordo sul rinnovo del Contratto Nazionale di Unionmeccanica che interessa le piccole e medie imprese dei settori metalmeccanico ed installazione di impianti.


Principale novità dell’accordo, di durata quadriennale, è un versamento a partire dall’1 gennaio 2018 destinato alla sanità integrativa pari a 60 euro annui, gestiti in capo all’EBM – Ente Bilaterale Metalmeccanici che dal 2013, anno della sua istituzione, ha elargito prestazioni importanti alle imprese, oltre a risorse per la sicurezza, la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori delle Pmi metalmeccaniche.
In materia di previdenza integrativa, il nuovo contratto prevede un adeguamento progressivo delle percentuali di versamento al Fondapi dall’attuale 1,6% fino ad un massimo del 2%, mentre sul fronte salariale è stato deliberato un aumento su base IPCA a partire dal 1° novembre e l’erogazione di 80 euro “una tantum” nella busta paga del prossimo mese di ottobre. Inoltre, sono previsti 150 euro di flexible benefits erogabili in ciascun anno di validità del contratto.

Questo accordo riguarda circa 400 aziende e oltre 10.000 lavoratori nella nostra Provincia: influisce pertanto in modo rilevante sull’attività imprenditoriale e sulla vita di molte famiglie del territorio lecchese. A livello nazionale, sono interessati circa 360.000 lavoratori di 34.000 piccole e medie imprese del settore.

“Grazie al dialogo proficuo e costruttivo con le sigle sindacali abbiamo sottoscritto un contratto decisamente competitivo – ha dichiarato Sandro Bonaiti, delegato di Api Lecco alle Relazioni Sindacali, sulla scorta di Gian Piero Cozzo, Presidente di Unionmeccanica Confapi – Possiamo dire con soddisfazione di aver raggiuto il nostro obiettivo principale: tenere insieme gli interessi delle aziende e dei lavoratori, nella convinzione che l’impresa e il lavoro siano il vero luogo della ripartenza del nostro territorio e di tutto il Paese”.


“Ora la palla passa nelle mani dei lavoratori, i quali potranno esprimere a breve il proprio parere sull’accordo in una consultazione che si svolgerà in assemblee organizzate sui posti di lavoro, anche tramite voto segreto – ha concluso Bonaiti – Nella certezza di aver portato avanti un’ottima proposta, confidiamo di poter procedere alla sottoscrizione definitiva del contratto il prima possibile”.