20170817

ASTERISCHI DI ALPINISMO POLACCO


La più alta cima dei Tatra è il Gerlach (2663m), che si trova in Slovacchia, invece per quando riguarda la Polonia è il Rysy (2499m) la massima elevazione.
Solo un quinto dei Monti Tatra, questa catena piccola e compatta, con caratteristiche alpine, si trova in territorio polacco.

Le cime del massiccio dei Monti Tatra sono spesso descritte come grandi montagne in scala ridotta e dove si pratica l’alpinismo di ogni livello. Quando le condizioni meteorologiche lo consentono, è possibile arrampicare sulle numerose cascate di ghiaccio della zona e pure fare lo sci-alpinismo ed anche discese di sci estremo.
Alcune delle vette alpinisticamente più interessanti sorgono nel gruppo del Mieguszowiecki, negli Alti Tatra. Qui vi si trovano le tre montagne più significative (Wielki di 2438m, Posredni di 2393m e Czarny di 2404m), tra le pareti più imponenti dei Tatra, che si innalzano di circa 1000 metri dal fondovalle, le cui vette granitiche non sono accessibili tramite sentiero.
Lo sviluppo dell’alpinismo sui Tatra ha risentito dei cambiamenti avvenuti in questa disciplina su tutte le montagne del mondo. Gli anni Sessanta furono l’epoca delle grandi scalate, stilisticamente evolute, spesso con mezzi artificiali; gli anni Settanta videro la nascita dell’arrampicata libera; gli anni Ottanta portarono all’arrampicata veloce. Questa tendenza ha tenuto banco fino a metà anni Novanta, quando ha ripreso piede la moda di tracciare nuove vie con gli spit. Una svolta molto controversa, non accettata da tutti gli alpinisti.
Tuttavia queste aspre cime, dove nel corso degli anni si sono realizzate anche le prime ascensioni invernali di vie già esistenti, sono state il campo di prova privilegiato per un grandissimo numero di alpinisti polacchi. Negli ultimi quarant’anni circa la Polonia ha fatto meglio di qualsiasi altra nazione nel campo delle esplorazioni alpinistiche sulle montagne più alte del pianeta. Temprati dai duri inverni della loro terra, i polacchi hanno introdotto le spedizioni invernali sull’Himalaya.



P.S. = Qui, in ordine alfabetico, citiamo alcuni elementi di punta tra le figure eccellenti di scalatori ad alto livello, per facilitarne la definizione e meglio far comprendere il valore e l’importanza dell’alpinismo polacco espresso sugli “oltre ottomila” nell’Himalaya e in Karakorum: Jacek Berbeka, Maciej Berbeka, Leszek Cichy, Andrzej Czok, Artur Hajzer, Andrzej Heinrich, Piotr Konopka, Jerzy Kukuczka, Wojtek Kurtyka, Tadeusz Piotrowski, Wanda Rutkiewicz(1), Krzysztof Wielicki, Wojtek Wròz, Andrzej Zawada.

(1)-Nel 1975 guida una spedizione femminile in Karakorum. Con Halina Kruger Syrokomska e Anna Okopinska è la prima cordata femminile a raggiungere una cima di 8000m: il Gasherbrum II, impresa compiuta senza ossigeno: