20170810

Ventiquattro ragazzi provenienti da 4 Paesi Europei al Parco del Monte Barro impegnati nel progetto “Valore e valori"


di Gianni Riva
 GALBIATE - Un'area unica in Italia è il Museo Archeologico del Barro, presso l'Eremo del Monte Barro, dove sono esposti più di 400 oggetti rinvenuti durante gli scavi effettuati nei vicini Piani di Barra e che hanno portato alla luce il più grande insediamento di epoca gota scoperto in Italia (V-VI sec. d.C.). La peculiarità del luogo sta nell'abbinamento tra parco archeologico e Museo, dove il primo costituisce il luogo delle scoperte e delle ricerche, mentre il secondo rappresenta lo spazio della storia che narra gli avvenimenti accorsi tra la prima metà del 400 e la prima metà del 500 circa. Vista l'importanza di questi luoghi 24 ragazzi dai 18 ai 30 anni provenienti da Italia, Spagna, Ucraina e Russia  sono ospiti nelle strutture del Parco del Monte Barro impegnati nel progetto “Valore e valori". Economia ed Etica inseriti nell’Economia Civile”, Si tratta di uno scambio di giovani facente parte del programma europeo Erasmus finanziato dall’Unione Europea.grazie anche della collaborazione  di Legambiente Lecco che da anni si occupa della gestione dell'ostello che si trova all'Eremo.   L'obiettivo dello studio dei giovani europei  è  permettere di inquadrare il luogo in cui si trovano, passando dall'area più ampia del Lago di Como e della città di Lecco a un focus più specifico sull'Eremo, in cui avvengono la maggior parte delle attività. con  la creazione di un piano di impresa sostenibile, con la possibilità di scambiare idee, confrontarsi, acquisire conoscenze e coscienza di realtà socio-culturali diverse tra loro. Lo studio è affrontato con un approccio di educazione non formale attraverso strumenti quali workshops, proiezione di documentari, passeggiate e interviste con giovani imprenditori e lo sviluppo di un business plan. Il programma dello scambio, è con lingua ufficiale l’inglese."Questa presenza dei giovani - spiega Federico Bonifacio presidente del Parco Monte Barro - è per noi motivo di grande rilevanza anche grazie  alla collaborazione con Legambiente che ha messo a disposizione la grande attenzione della natura e della bellezza di questi luoghi. Penso che i ragazzi, quando torneranno a casa, porteranno questa esperienza che tornerà molto utile nei loro studi".