20170919

CONCORSO STUDENTI ROTARY A.S. 2016/2017


Il Rotary Club Lecco Manzoni guarda al nuovo anno da intraprendere con tenacia e dinamismo.
Ieri sera, il club, riunitosi per l'incontro con il Governatore Distrettuale, Nicola Guastadisegni, e la sua gradevole consorte Ilia, ha esposto obiettivi e strategie per il presente ed il futuro, trattando di cultura, immagine, eventi, nuove generazioni, rapporti internazionali e progetti.

Di innegabile spessore, è il caso di dirlo, l'elenco dei progetti in cui il Lecco Manzoni è attualmente attivo, impiegando energie e competenze: innanzitutto l'intervento, in collaborazione con il Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, a Rochinha, in Brasile, per mettere in sicurezza la vita dei tanti poveri insediati in quella che è la favela più grande di Rio de Janeiro e di tutta l'America latina grazie ad un complesso piano regolatore della zona.
Di rilievo anche l'impegno per la messa a punto di una piazzola di atterraggio elicotteri, a Introbio, per la gestione del soccorso e delle emergenze in loco; un'iniziativa che ha trovato il sostegno anche da parte della stessa Regione Lombardia.
Nutritissima, allo stesso tempo, la lista dei progetti per l'anno a venire: in primis, quello volto alla rimozione delle barriere architettoniche presenti nel lecchese, che impediscono ai portatori di disabilità di muoversi agevolmente per la città e sui mezzi di trasporto. Si tratta del progetto “Disabilità: muoversi a Lecco grazie alla domotica”, che sfrutta la domotica, appunto, per semplificarne le attività quotidiane dei disabili. “Sfruttando le potenzialità della tecnologia si ottiene un risparmio energetico e nei costi di gestione. L’obiettivo è abbattere le troppe barriere architettoniche ancora oggi presenti nella nostra città di Lecco: dopo una fase di rilievo territoriale attraverso il quale verranno mappate le principali zone ‘critiche’, si passa alla progettazione di interventi migliorativi”, ha spiegato l'Ing. Chiara Bonaiti, cui va il merito dell'ideazione del progetto in seno al Rotary Lecco Manzoni.
Di interesse, anche l'iniziativa riguardante la violenza sulle donne, istituita nell'ambito del “rispetto alla persona”, con lo scopo di sensibilizzare la società al valore della vita e dell'uguaglianza nei rapporti umani, attraverso l'educazione che parte sin dalla prima infanzia. Nondimeno, il progetto legato alla sanità, con una serie di incontri
su temi ‘caldi' quali, ad esempio, la dibattutissima questione dei vaccini, ma anche la prevenzione tumorale e altro.  Attenzione ai giovani, infine, “vera risorsa per ogni comunità”, con il progetto “
DDF: Supporto gruppo studenti”, volto a combattere la dispersione scolastica, soprattutto nel passaggio da scuola di primo grado a scuola secondaria. “Si tratta di offrire l’opportunità di un  percorso formativo alternativo a quello tradizionale e capire il bisogno educativo di ogni singolo studente”, hanno spiegato i relatori. Sempre rivolto ai ragazzi, il concorso di idee “Lecco: la città che vorrei”, che raccoglierà nelle scuole superiori spunti per lo sviluppo di una città attrattiva e sostenibile: gli studenti avranno la possibilità di esprimersi in modo libero su un tema di ampio respiro utilizzando la propria vena artistica o tecnica”.
Questi, e molti altri, i temi trattati durante l'arco dell'intensa serata conviviale. Le parole del Governatore rotariano non hanno mancato di ribadire ai presenti le linee guida dell'Organizzazione:  “Rotary significa “fare”, per questo dobbiamo essere tutti soci veramente attivi al servizio della collettività”.
Grande soddisfazione, infine, ha espresso la Presidente del Club, Nicoletta Spagnolo, che ha concluso facendo appello alle parole del padre fondatore del Rotary International, Paul Harris: “Il Rotary offre l’opportunità di servire nei modi e negli ambiti in cui ognuno è più propenso. Il potere di un’azione combinata non conosce limiti”.

Il Rotary Lecco Manzoni prosegue, quindi, sempre più convinto nel suo impegno, con lo sguardo volto all'intera società: a dargli nuova linfa, che si aggiunge allo spessore dei suoi membri più “anziani”, la freschezza dei tanti giovani che ne alimentano le file. Il Club si ritrova, così, ancora più forte e deciso nella sua azione solidale: una squadra giovane, dinamica e motivata. Non a caso, la serata ha visto “spillare” un nuovo socio, Paolo Tagliabue, giovane ingegnere animato da spirito rotariano e capacità d’azione, componenti essenziali per “fare la differenza”, tema scelto dal Rotary International quale linea di condotta per l’anno 2017/2018.