20170901

“Lungimirante e sempre attento a nuove tecniche”, mise esperienza a professionalità al servizio degli altri




di Cesare Perego -  Domenica 3 Settembre, i famigliari e gli amici  ricorderanno Daniele Chiappa  a nove anni dalla sua prematura scomparsa. Alle ore 9.00 dal piazzale Daniele Chiappa ai Piani Resinelli, partenza verso la vetta della Grignetta , e dalle ore 14.00 presso il Centro Servizi del parco Minerario polenta taragna e momenti di allegria in attesa delle ore 18;00 per la celebrazione della Santa Messa  presso la chiesa del Sacro Cuore.

L’esperienza accumulata in molti anni di alpinismo e di soccorso in montagna, lo avevano reso lungimirante nella ricerca di nuove tecniche, attrezzature e strumenti di formazione al servizio dei soccorritori. In questa direzione sono state utili ed apprezzate le sue collaborazioni alla centrale operativa di Lecco e del 118 per l’ospedale Sant’Anna di Como, di cui è stato responsabile tecnico e coordinatore dei soccorritori e del servizio di elisoccorso. La sua umanità e il suo spirito di servizio e la sua professionalità restano oggi per tutti noi un patrimonio assolutamente da custodire e tramandare.

Protagonista  della prima salita al Cerro Torre del 1974 a soli 23 anni, facendo parte della spedizione dei Ragni, ne raggiungeva vittoriosamente la vetta con la cordata di Casimiro Ferrari, una conquista che da sola qualifica per sempre chi nutre ambizioni alpinistiche. E lui ci era arrivato accanto ad autentici “mostri sacri” e con indosso quel maglione rosso che gli è rimasto dentro per sempre, simbolo di una lecchesità perpetuata nel mondo. Ha continuato a dedicarsi con passione alla montagna ha saputo mettere a disposizione la sua straordinaria esperienza ai problemi della sicurezza in montagna.
L’alpinismo, la montagna, ed il soccorso alpino, hanno rappresentato le sue più forti passioni, tutte abbracciate con tale intensità da uscirne trasformato in una specie di simbolo.
In questa luce diventa ancora più intenso il contenuto del libro che Daniele Chiappa ha pubblicato con il titolo “Nell’ombra della luna”: Rimane indimenticabile per i tanti che erano presenti,la presentazione del libro in centro città davanti a tantissima gente. Tanta gente perché Ciapin era una persona autorevole, capace di muovere i tanti  amici che aveva saputo conquistare durante la sua vita.

La figura di Daniele dominò lo svolgimento di quel pomeriggio appunto perché, come personaggio duplicemente simbolico, gli ideali da lui rappresentati non hanno potuto prescindere dal suo aspetto biografico. Ma l’incontro si differenziò dal contenuto e dalla forma del volume avvalendosi dell’immediatezza della presenza personale, del calore della viva voce, della suggestione conferita al racconto.

Alla fine è apparso tutto più avvincente e più chiaro, sia per quanto concerne l’attività alpinistica del Ciapin, visibile a  partire dal suo primo inizio, sia per quanto si riferisce all’operare del soccorso alpino, nella sua tecnica, nella sua organizzazione, nella sua evoluzione.