20170915

POS OBBLIGATORIO DA FINE MESE, CONFCOMMERCIO PERPLESSA

L'associazione contesta le sanzioni in arrivo: si lavori per abbassare le commissioni, altrimenti a guadagnare saranno solo le banche

Entro fine mese, in attesa dell'apposito decreto, scatteranno le sanzioni per chi non si adegua all'obbligatorietà dei pagamenti elettronici tramite Pos, ovvero il dispositivo che permette al cliente di  pagare tramite bancomat o altra carta, in vigore già dal 2015 per  negozianti, liberi professionisti e ristoratori. Infatti dal 30 settembre dovranno essere accettati pagamenti con carte di credito o debito superiori a 5 euro (non più a 30 euro): altrimenti arriveranno multe.

"I negozianti ormai si sono adeguati, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, ma il problema resta lo stesso di sempre: le commissioni bancarie - evidenzia il direttore di Confcommercio Lecco, Alberto Riva - Nonostante gli impegni questi costi restano elevati: in media si tratta di 2 euro a transazione a cui aggiungere il noleggio del dispositivo Pos che varia a seconda delle banche. Come ricordava giustamente il presidente nazionale di Confcommercio Imprese per l'Italia, Carlo Sangalli, in Italia sono già installati due milioni di Pos, più che in Francia e in Germania: l'ipotesi di multare i negozi e le imprese che non si dotano di questo strumento - cosa che peraltro non è prevista in nessun altro Paese europeo - sembra un atteggiamento persecutorio che non serve certo a favorire l'auspicata diffusione della moneta elettronica. Speriamo che da un lato ci siano i margini per ripensare un provvedimento del genere e che dall'altro si mantengano le promesse fatte di ridurre, se non portare a zero, le commissioni a cui devono sottostare i commercianti: altrimenti a guadagnare sarebbero ancora una volta solo le banche".

La conferma che il problema siano i costi arriva, come segnalato da Confcommercio Imprese per l'Italia, dall'osservatorio di SosTariffe.it, che evidenzia come quelli sostenuti dai negozianti siano aumentati notevolmente, in particolare  le commissioni di oltre il 19% dal 2015.: i costi totali possono  arrivare a 6.300 euro annui (oltre il 40% in più rispetto al 2015). Sempre secondo questa analisi la spesa maggiore per attivare il pagamento elettronico nel  proprio esercizio, arriva dalla  percentuale dovuta su ogni transazione elettronica effettuata. In  questo caso i costi variano in base alla tipologia di carta scelta  dall'acquirente: se il cliente, infatti, paga con carta di credito  per ogni transazione il commerciante dovrà versare circa il 2,5% di  quanto transato (2,44% con Pos mobile e 2,72% con dispositivo fisso).  Se invece la carta scelta è un bancomat l'addebito varia da 1,88% per  un Pos tradizionale a 1,95% con Pos mobile.