20170902

Una via a Lecco in onore di Pio Galli. Ieri l'inaugurazione nel quartiere di Rancio



di Gianni Riva
LECCO - "Il mio impegno è stato quello di vivere per i valori e diritti prima delle persone e poi dei lavoratori". A dirlo prima della sua scomparsa in una intervista Pio Galli figura storica della Fiom Cgil.  La città ha una nuova via. Alle 18,45 dello scorso  1 settembre 2017 il Sindaco di Lecco Virginio Brivio con Ivan Galli e la nipote Morika nel quartiere di Rancio ha intitolato una via a Pio Galli. Con questa iniziativa si è data attuazione alla delibera del 3 marzo 2017 (fortemente voluta dall’Associazione Pio Galli, in occasione della presentazione del film sulla sua vita il 19 aprile del 2016) con la quale la giunta comunale di Lecco decise di intitolare una via a Pio Galli già insignito con la benemerenza civica da parte dell'ex Sindaco Lorenzo Bodega. Il rapporto tra Pio Galli, la sua vicenda umana e sindacale e la città di Lecco è stato sempre un rapporto intenso.L'attuale Sindaco di Lecco Virginio Brivio, spiega: "Perchè proprio a Rancio?. Perchè qui Galli ha vissuto in  particolare gran parte della sua giovinezza.trascorsa a Rancio, un quartiere storico della città, sede di tante piccole fabbriche sorte alla metà del 900, ed è qui che Pio Galli ha iniziato  a lavorare per poi andare come operaio al Caleotto". . Con la decisione di intitolare una via a Pio Galli la città di Lecco ricorda degnamente un lecchese che ha dato tanto per la difesa della democrazia e dei diritti dei lavoratori. Presenti alla cerimonia, oltre al Sindaco Brivio e l'assessore alla cultura Simona Piazza, per l’Associazione Pio Galli  il Vice Presidente Tino Magni, il  segretario generale della Cgil Lecco Wolfango Pirelli e una delegazione dell'Anpi con  il presidente provinciale Franco Avagnina."Un uomo molto deciso Pio Galli - ha detto Magni -  di chi non s’è mai piegato davanti a nulla,, ma molto vicino al dialogo con i lavortari"  Dopo una vita da operaio Galli assunse prima l'incarico di Segretario Provinciale della Fiom e poi, nel 1954 divenne Segretario Generale della Camera del Lavoro di Lecco. Nel 1962 ricoprì il ruolo di Segretario Fiom della provincia di Brescia e nel 1964, su proposta di Bruno Trentin, fu eletto Responsabile dell'organizzazione interna nella segreteria nazionale Fiom. Nei primi anni settanta, fu uno dei protagonisti della fondazione della Flm (Federazione lavoratori metalmeccanici). Dal 1977 al 1985 ebbe l'incarico di Segretario Nazionale della Fiom-CGIL. Il suo nome è legato alla famosa Marcia dei Quarantamila (14 ottobre 1980). Erano i cosiddetti Anni di piombo e Pio Galli si trovò a fronteggiare situazioni delicatissime. Ebbe a che fare con molte grandi personalità dell'Italia di quei tempi: da Francesco Cossiga a Carlo Donat Cattin, da Gianni Agnelli a Cesare Romiti. Nel 1985 fu eletto consigliere regionale, carica che coprì fino al 1990 concludendo così la sua carriera politico-sindacale. Morì il 12 dicembre 2011 all'età di 86 anni. Anche il comune di Annone Brianza lo scorso anno gli ha dedicato una via. In quella circostanza fu presente l'ex segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini.