20171006

Liceo Grassi di Lecco, alta formazione all’estero a pieno ritmo


Prosegue a pieno ritmo la proposta di alta formazione all’estero per i docenti del liceo Grassi di Lecco.
“L’inglese conta!”: proprio questo, “English Matters”, è il nome della scuola a cui l’istituto si appoggia per l’organizzazione di corsi di lingua, metodologia CLIL (insegnamento in inglese di altre discipline), corsi di specializzazione per i docenti di inglese.
E che l’inglese al “Grassi” conti davvero è dimostrato dalla notevole  partecipazione alle proposte della scorsa estate, tutte all’interno della cornice europea del progetto Erasmus+, con 10 insegnanti pronti a smettere i panni dei docenti e indossare quelli degli studenti in corsi di lingua e metodologia CLIL a Dublino e corsi di specializzazione nella didattica dell’inglese a Leeds.

Appena archiviato l’ottimo successo dell’iniziativa, il liceo lecchese non si riposa: tra pochi giorni una delegazione partirà alla volta della Finlandia per un progetto di school visiting, che consiste nel vedere e toccare con mano esperienze scolastiche lontane dalla nostra; nel caso specifico, il sistema finlandese, considerato all’avanguardia per strutturazione dei curricoli e organizzazione didattica. 

Poco dopo, tra ottobre e novembre, altri 5 “prof” voleranno in Germania, chi ad Hannover chi a Flensburg (proprio sul confine con la Danimarca), per un’esperienza di job shadowing, di “lavoro ombra”: i nostri connazionali seguiranno per una settimana alcuni colleghi tedeschi, di cui appunto saranno l’ombra, per osservare da vicino metodi e pratiche in uso nella realtà scolastica locale.
Realtà in cui, peraltro, la musica è materia curricolare, e sappiamo tutti quale sia la tradizione musicale che la Germania vanta a livello mondiale. Un’ottima occasione di confronto per l’indirizzo musicale, che ormai da alcuni anni ha arricchito l’offerta formativa del liceo Grassi.
Nelle due scuole partner i docenti in particolare approfondiranno il metodo CLIL e la didattica delle discipline STEM, vale a dire dell’area scientifico-matematica.

Tutto questo progetto non riguarderà solo gli insegnanti, ma l’auspicio è che abbia anche ricadute curricolari: “la nostra ambizione - spiega il dirigente, Adamo Castelnuovo - è creare una rete europea di scuole affiliate, finalizzata in futuro anche a scambi di classe”.
E senza costi per la scuola né per i docenti coinvolti, grazie ai finanziamenti che l’Unione Europea ha messo in campo e che il Grassi è stato in grado di catalizzare, in virtù di un progetto scritto con tutti i crismi del caso.

L’ultimo step sarà in primavera, quando per una settimana 4 insegnanti si recheranno a Spalato, dove sorge la terza scuola partner del Grassi, per sostituirsi ai colleghi croati ed insegnare nelle loro classi (in English, of course).

Insomma, un programma fitto e di alto livello, con cui il liceo vuole aprirsi a una dimensione europea e agire da attore in uno scenario internazionale.