20171016

Mandello. Applausi per il Coro Siyahamba, che canta e prega in ricordo di Elena e Luigi Buzzi


di Claudio Bottagisi
Applausi e consensi per il Coro Siyahamba, che nella serata di sabato 14 ottobre ha proposto nella chiesa di San Zenone a Mandello una toccante elevazione spirituale con canti spiritual e gospel che hanno “raccontato” la preghiera cristiana nella cultura afro-americana e invitato alla riflessione i presenti, regalando loro belle emozioni. Dunque una serata di canti e, appunto, di preghiera, voluta dalla formazione corale lecchese diretta dal maestro Massimo Gilardoni in memoria di Elena e Luigi Buzzi, il cui nome e la cui attività imprenditoriale si legano a filo doppio alla storia della Cemb e della Icma di Mandello.

Ad ascoltare il coro c’era, tra il pubblico, la figlia Silvia, che con intraprendenza e dinamismo ha saputo raccogliere l’eredità umana e professionale dei genitori e grazie alla cui sensibilità il “Siyahamba” ha potuto dotarsi nel corso di questo stesso anno delle nuove divise, inaugurate lo scorso giugno e naturalmente indossate da coriste e coristi anche in occasione dell’appuntamento mandellese di sabato sera.

“Siamo noi a ringraziare lei per la sua disponibilità e generosità  - ha detto il maestro Gilardoni a conclusione della serata rivolgendosi proprio a Silvia Buzzi, che aveva espresso il proprio plauso per l’apprezzata esibizione del complesso vocale - e per non averci mai fatto mancare il suo sostegno e il suo aiuto materiale”.
L’elevazione spirituale tenuta nella chiesa di San Zenone e introdotta da un breve momento di preghiera e dall’indirizzo di saluto rivolto ai presenti dal prevosto del “Sacro Cuore”, don Pietro Mitta, è tra l’altro coincisa con due significativi anniversari che l’indimenticato ingegner Luigi Buzzi celebrava proprio in ottobre: il giorno della sua nascita - il 3, appunto di questo stesso mese - e la data del suo matrimonio con Elena Bianchi, avvenuto il 4 ottobre 1947 nel santuario della Beata Vergine del Fiume particolarmente caro al culto dei mandellesi.

Quella di sabato 14 è stata poi l’occasione per dedicare una preghiera (e il suggestivo brano Kumbaya) a Francesco, il giovanissimo mandellese che sta combattendo una difficile quanto delicata battaglia per la vita.

Va aggiunto infine che per il meritatissimo “bis”, rappresentato dall’esecuzione di un canto mistico, alla formazione del maestro Gilardoni (che da quest’anno ha trasferito la propria sede per le prove da Ballabio a Lecco) si sono aggiunti tre nuovi coristi. Per loro e per tutti i componenti del “Siyahamba” l’applauso dei presenti ha suggellato il successo dell’iniziativa.