20171018

MAURO GUERRA BALUARDO DELLA TREMEZZINA



On. Mauro Guerra

di Claudio Redaelli - È un periodo importante, faticoso ma da ricordare negli annali, per Mauro Guerra, parlamentare Pd e sindaco di Tremezzina. Sta ottenendo risultati, dice, mentre “in molti chiacchierano e polemizzano su giornali e social. Altri lavorano per risolvere i problemi, migliorare i progetti” e arrivare alla realizzazione dell'opera che più sta a cuore a un territorio strategico per l’economia lariana.
Ossia la Variante della Tremezzina. Guerra a inizio autunno ha informato il Ministro Graziano Delrio dell'imminente via libera della Soprintendenza al progetto e concordato con lui un incontro con Anas per definire il cronoprogramma successivo. “Come riaffermo da tempo, lavorando senza inseguire chiacchiere e polemiche, la variante della Tremezzina si farà.  E si farà nel miglior modo possibile” ha aggiunto Guerra sul suo profilo Facebook. Messo in cascina un ottimo risultato, in attesa che si passi dal progetto all’opera finita, ecco uno dei motivi per cui snellire il traffico in quell’area è fondamentale, fatta salva ovviamente la protezione del territorio e l’assenza di scempi ambientali. Infatti anche quest'anno è record di presenze per Villa Balbianello che, per il terzo anno consecutivo, si riconferma quale bene Fai più visitato d’Italia. 

Già da qualche settimana è infatti stata superata quota 100mila visitatori; mentre le stime dicono che entro la fine della stagione, si supereranno le 113mila visite. Dati in crescita rispetto al precedente 2016 che già era stato un anno record. “Il momento è favorevole per il nostro turismo. Lavoriamo tutti insieme per consolidare il risultato e offrire sempre servizi e accoglienza di assoluta qualità” dice Mauro Guerra. Numerose, inoltre, le iniziative in programma per i mesi a venire, come le serate, con raffinate cene a tema, degustazioni delle eccellenze gastronomiche italiane, visite al giardino e agli interni della villa e osservazioni astronomiche, della rassegna Setediculturaepeccatidigola”(l’ultima sarà il 20 ottobre, informazioni e prenotazioni: tel. 0344.56110, via mail a locationbalbianello@fondoambiente.it, sito internet www.fondoambiente.it) o come la “Cena dal Conte Monzino, realizzata in collaborazione con Tremezzina Gastronomica, prevista per sabato 4 novembre in cui oltre alla visita guidata della villa verrà proiettato il film documentario “Guido Monzino: l’ultimo esploratore”. “E sempre a Guido Monzino, il prossimo anno – annuncia Guerra -  procederemo alla dedicazione del  percorso pedonale che da via degli Artigiani conduce a Villa Balbianello. Ci è sembrato giusto e importante questo riconoscimento a Guido Monzino che fu l’ultimo proprietario della villa e la donò al Fai. Questa villa rappresenta davvero un regalo per la nostra comunità di cui siamo orgogliosi. La via scelta per il Monzino non è una delle vie principali, è vero, ma il luogo è indiscutibilmente significativo e, grazie ai risultati ottenuti dal Fai, è certamente tra le vie più frequentate”. Proprio la toponomastica è uno dei fascicoli aperti sul tavolo di Guerra. E non solo perché il Comune di Tremezzina deve porre mano a nuove intitolazione di vie e piazze in quanto frutto di una fusione   - il paese è nato nel 2014 dalla fusione di Ossuccio, Tremezzo, Mezzegra e Lenno ed è tra l’altro il Comune più ricco tra i 154 della provincia di Como. Con un reddito medio imponibile di 34.593 euro per abitante, supera Carimate e Campione, da sempre in cima alla graduatoria del paese dei Paperoni. In Tremezzina Giulino di Mezzegra, che faceva Comune a sé cinque anni fa diede la possibilità di dedicare un ritratto a «Claretta e Ben»

Ora Mauro Guerra ha deliberato  di promuovere un tornante a largo e dedicarlo alla memoria dei partigiani del paese, insieme a un cippo che ricorda i loro nomi e il loro sacrificio il 4 ottobre del 1944. E Lenno via Caio Plinio è destinata presto a cambiar nome e diventare via Battaglia di Tremezzina, mentre Ossuccio verrà inaugurata una piazza Caduti Partigiani – 23 dicembre 1944.  «Giulino non è una sorta di “zona franca” che deve essere riservata solo a marce e riti nostalgici e dove non possono essere ricordati, insieme ai caduti, i valori di libertà e democrazia sanciti dalla nostra Costituzione e il ruolo della Resistenza nella loro affermazione», ha detto  Guerra sulla propria pagina Facebook. E ha proseguito: «Sono sempre stato rispettoso di tutte le sensibilità e provo pietà per tutti i morti, non ho nulla contro la lapide che è stata posta al cancello di Villa Belmonte a ricordo di Mussolini e Claretta Petacci e i fiori che vi vengono deposti, e ho rispetto per chi li depone. Così come abbiamo ritenuto di intitolare vie e piazze a tremezzini che si sono distinti per i più diversi meriti: artistici, solidaristici, di creatività e lavoro – continua Guerra nella nota -, abbiamo anche voluto ricordare e rendere omaggio a quei giovani e a quelle pagine importanti della nostra comunità e dell’intera Italia». 
È stata quindi proposta l’individuazione di tre “vie partigiane” così distribuite: Via Battaglia di Tremezzina, che prenderà il posto di via Caio Plinio a Lenno (dall’attracco della Navigazione alla Statale Regina), luogo ove si svolse la battaglia omonima (a Caio Plinio verrà dedicata un’altra via del territorio); Piazza Caduti Partigiani – 23 dicembre 1944, che individuerà una piazza attualmente senza nome a Ossuccio, posta all’inizio del percorso del Sacro Monte, dove vennero catturati alcuni partigiani, poi uccisi; Largo Partigiani Tremezzini, che darà il nome all’area, in parte parcheggio e in parte a verde attrezzato, sita in località Giulino di Mezzegra all’incrocio tra via Pola e via Ventiquattro Maggio, in prossimità del luogo della fucilazione di Benito Mussolini (avvenuta appunto davanti al cancello di Villa Belmonte in via XXIV Maggio). Quest’ultima intitolazione verrà corredata di un cippo recante i nomi dei partigiani tremezzini caduti nella battaglia del 4 ottobre 1944: Claudio Cavaliere (1923-1944), Ugo Silvio Bordoli (1917-1944) e Guerino Morganti (1916-1944).
«Abbiamo intitolato vie e spazi che avessero anche un riferimento fisico a quelle vicende», dice Guerra. Che a proposito di un cartello dato alle fiamme, posato dall'Anpi qualche anno fa a Giulino di Mezzegra, in prossimità del luogo della fucilazione di Mussolini, ha scritto: “Bruciano i cartelli come bruciavano i libri, la libertà, le vite delle persone. I fascisti usano così. Ma non ci intimidiscono. Ci rendono solo più consapevoli di ciò che hanno rappresentato e rappresentano nella storia e nel presente di questo nostro Paese. Puliremo il cartello e denunceremo i delinquenti”. Oltre a tante polemiche, un altro segno di speranza: ricordiamo che per tutto il mese di ottobre il campanile di Ossuccio sarà illuminato di rosa. Ottobre è il mese del nastro rosa, una campagna di sensibilizzazione sui tumori al seno, promossa dall'associazione Italiana per la ricerca sul cancro, con la collaborazione di ANCI e ATS della montagna. Anche Tremezzina vuole aderire alla campagna, "colorando" uno dei monumenti simbolo del nostro comune e del lago di Como. Il tumore al seno colpisce ogni anno 50.000 donne ma grazie al progresso della ricerca, a cinque anni dalla diagnosi sopravvive l'85,5%. L'obiettivo della campagna nastro rosa AIRC è quello di raggiungere il 100% di sopravvivenza: un traguardo fondamentale rispetto al quale vogliamo dare il nostro contributo, insieme agli altri comuni italiani, partecipando a un evento di sensibilizzazione nazionale.
Per questo ogni anno il Comune di Tremezzina organizza campagne di screening.  Il rosa del campanile serva anche, soprattutto in questo periodo difficile, a ricordare l'impegno di tutti contro la violenza sulle donne.