20171026

Scuola di musica San Lorenzo. Tomelleri porta a Mandello il profumo del jazz


(C.Bott.) Sta per alzarsi il sipario sulla quinta stagione artistica della Scuola di musica “San Lorenzo” di Mandello. Il calendario prevede una serie di concerti di qualità in programma tra il prossimo novembre e maggio dell’anno prossimo per una stagione, come afferma la direttrice artistica Emanuela Milani, “che vuol toccare ancora una volta tutti i generi musicali per soddisfare i palati più esigenti” e che “vuole anche essere l’occasione per far conoscere la scuola di musica di Mandello, dove lavorano professionisti e concertisti di chiara fama”.

Al suo diciottesimo anno di vita, la “San Lorenzo” costituisce una realtà consolidata e artisticamente valida, dove gli undici docenti operano con il comune intento di educare giovani allievi, con una didattica altamente formativa basata sulla serietà, professionalità e dedizione, oltre che su un percorso personalizzato.

“In tutti questi anni - osserva sempre Emanuela Milani - molti allievi hanno tra l’altro imparato, con nostra grande soddisfazione, a “pensare” la musica” .
Il primo atto della stagione sarà rappresentato dal concerto di venerdì 3 novembre del “Paolo Tomelleri quartet”, che vedrà esibirsi al Teatro “San Lorenzo” di via XXIV Maggio (inizio alle ore 21) lo stesso Tomelleri al clarinetto, Marco Mistrangelo al contrabbasso, Fabrizio Bernasconi al pianoforte  e Tony Arco alla batteria.
L’evento richiamerà in particolare gli amanti del jazz, dello swing e della musica di qualità e sarà dedicato al sassofonista mandellese Adriano Valpolini, scomparso di recente, abituale frequentatore delle stagioni artistiche della “San Lorenzo”.
Tomelleri introdurrà la serata coinvolgendo con il suo simpatico atteggiamento (ben noto a chi già lo conosce) il pubblico e portando così a Mandello la musica di New Orleans.
8 euro il biglietto d’ingresso (5 euro per gli iscritti all’associazione “Noi”, gratuito per gli alunni della Scuola di musica “San Lorenzo”).

Paolo Tomelleri è clarinettista, sassofonista, direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore. E’ uno dei personaggi storici del jazz e della popular music italiana tuttora in attività. Il periodo del jazz prediletto da Tomelleri è quello degli anni Trenta e Quaranta, detto anche jazz classico o jazz mainstream, oppure ancora swing. Era quello delle grandi orchestre ma anche delle piccole formazioni di Benny Goodman, Artie Shaw, Count Basie e altri ancora.
Nato nel 1938 a Vicenza in una famiglia dove si respirava musica classica e, dopo aver studiato clarinetto al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, entrò a far parte della famiglia dei musicisti di jazz unendosi nel 1956 ai Windy City Stompers per iniziare una carriera lunghissima, ricca di collaborazioni di prestigio che lo hanno portato - attraverso il jazz, la musica classica e la musica leggera italiana - a collaborare tra gli altri con Lino Patruno, Giorgio Gaber e Enzo Jannacci.
Nel 1960 si liberò del clarinetto, vendendolo e entrando a far parte di gruppi rock come sassofonista con Gaber e Adriano Celentano, occupandosi inoltre di arrangiamenti e orchestrazioni.
Per anni sassofonista stabile al glorioso jazz club Capolinea a Milano, nel 1971 partecipò al Festival di Sanremo come chitarrista nel gruppo Trio Balera accompagnando Adriano Celentano nella canzone Sotto le lenzuola e dirigendo anche l’orchestra del Festival in numerosi brani, esperienza che ripetè nel1973. In quello stesso anno lo troviamo a suonare il basso elettrico sia in formazioni jazzistiche sia di musica leggera. 

I mandellesi devono dunque aspettarsi per il 3 novembre una serata a tutto jazz, per la gioia degli appassionati.