20171014

Si è alzato il sipario sulla rassegna "Lecco la città dei Promessi Sposi 2017"

L'assessora Simona Piazza:obiettivo è quello di avere a Villa Manzoni un vero e proprio museo".

di Gianni Riva

LECCO - "La rassegna Lecco la città dei Promessi Sposi 2017" promossa dal Comune di Lecco e dai suoi Servizi Museali, è iniziata con il piede giuisto con due appuntamenti di grande spessore come: il Festival della Lingua Italiana e la mostra di disegni dell'artista Mimmo Palladino inaugurata ieri sera al Palazzo delle Paure. La giornata si era aperta al Politecnico con il Festival della Linguia Italiana con particolare, ovviamente, attenzione sulla figura di Manzoni.  "Giulia Beccaria aveva i capelli rossi e gli occhi verdi. Nacque a Milano nel 1762. Suo padre era Cesare Beccaria e sua madre Teresa De Blasco": è l'inizio di uno dei libri più belli di Natalia Ginzburg dedicato alla famiglia Manzoni. "L'ha voluto dedicare dopo studi approfonditi perchè la famiglia Manzoni e quella della Ginzburg hanno avuto una identica (ovviamente in periodi diversi) storia difficile".  Così il Professore Salvatore Nigro docente universitario in Letteratura Italiana intervenuto al Politecnico di Lecco per una lezione in merito alla Famiglia Manzoni inserita nella I edizione del Festival della lingua Italiana con la collaborazione della Fondazione Trecani cultura. Natalia Ginzburg nel suo ibro del 1983 ricorda  le tante figure – soprattutto di donne diversamente tipiche e al contempo eccezionali – che hanno avuto a che fare con Alessandro Manzoni: la spregiudicata e imprendibile madre Giulia Beccaria, la prima sfortunata moglie Enrichetta Blondel, l’amico avventuriero Fauriel, il groviglio di energie e bisogni affettivi Giulietta; l’ombrosa seconda moglie Teresa Borri, Vittoria l’unica figlia sopravvissuta al padre, la figlia Matilde(figura amatissima dal critico Cesare Garboli) praticamente cresciuta dalla nonna, il figliastro Stefano.Il “Festival della lingua italiana” moderato dal giornalista Professor  Gianfranco Colombo è andato in scena con l’intento di valorizzare l’opera di Manzoni e il suo lavoro sulla lingua italiana, un lavoro così importante che ancora oggi tutti noi beneficiamo del contributo dello scrittore alla costruzione della lingua nazionale. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione di Treccani Cultura a cura del presidente Mario Romano Negri è seguita  la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti (Loredana Lucchetti, Salvatore Silvano Nigro, Barbara Colli, Giuseppe Patota) con il merito di riaccendere i riflettori sulla necessità della salvaguardia dell’italiano in un momento storico molto particolare, in cui i nostri ragazzi dimostrano sempre più difficoltà nella scrittura e poca passione per la lettura. Il tutto senza perdere di vista il tema scelto per questa edizione: la famiglia. Oltre 150 partecipanti registrati all’evento compresi diversi studenti del Liceo Manzoni hanno animato il convegno che si è concluso con l'intervento del Sindaco  di Lecco Virginio Brivio, dopo il suo rientro dall'assemblea Anci come presidente dell'associazione dei Comuni della Lombardia. La prima giornata della rassegna manzoniana si era conclusa al Palazzo delle Paure dove è stata inaugurata la mostra di disegni di Mimmo Palladino. L'artista napoletano ha dedicato a personaggi del Romanzo Promessi Sposi 15 disegni. Il prossimo 26 ottobre si tiene una vuisita guidata a cura di Barbara Cattaneo dei Servizi Museali della città. "Le manifestazioni e gli appuntamenti inseriti nella nostra rassegna - spiega Simona Piazza assessora comunale alla cultura - vogliono essere punti di riferimento per una ulteriore valorizzazione della hrande opera manzoniana. Quello che cercheremo come obiettivo è quello di avere a Villa Manzoni un vero e proprio museo".