20171009

STRARIPANTE LA PARROCCHIALE DEL CALEOTTO PER IL SECONDO TRIBUTO AL MAESTRO SACCHI



di Germana Marini
Un weekend interamente dedicato a lui, al Maestro Francesco Sacchi, tanto schivo, quanto capace di edificare l’auditorio con le sue pregnanti opere. Ha scritto di lui il Maestro Davide Gualtieri: “Le sensazioni musicali che derivano dalle composizioni di Sacchi sono certamente l’originale cifra poetica del compositore, ma sono anche l’interpretazione del mondo così come lo vede la sua gente nelle esplicite parole dei suoi poeti. Fra i quali (n.d.r), ho l’onore di figurare anch’io, con i tanti testi da lui musicati della mia raccolta “Queste superbe, celebrate sponde”, ed altri a tema religioso, contenuti in due cd editi da Multimedia San Paolo.

Come già la sera precedente, nutritissima anche domenica 8 è stata l’affluenza di un pubblico convenuto da ogni parte nella Parrocchiale di San Giuseppe al Caleotto, evento che ha registrato l’avvicendarsi dei Cori Nives di Premana e del Coro Alpino Lecchese, da lui diretti per quarant’anni e cui Sacchi ha dedicato tutto sé stesso. Cori ora diretti dal giovane Maestro Francesco Bussani, cui negli ultimi tempi aveva passato il testimone.
Presente pure il collega e amico fraterno, Maestro Peppino Mazzoleni e consorte e numerose autorità a partire dal Sindaco di Lecco Virginio Brivio e da quello di Premana Elide Codega, che hanno avuto espressioni di apprezzamento e di elogio a riguardo di un musicista profondamente umano e, ha asserito Elide Codega, che non ha esitato a recarsi per quarantasette anni ogni martedì a Premana per le rituali prove. L’attuale Direttore dei cori, che si sono congiuntamente esibiti, ha definito i brani da Sacchi elaborati “di una bellezza inarrivabile”.
Grande l’emozione degli astanti nel corso dell’esecuzione con tanta perizia di brani divenuti familiari e che hanno riscosso larghi consensi nell’Unione Sovietica e in varie altre nazioni e contesti.
Nuovamente presenti la figlia Monica e la nipote Francesca che hanno avuto accenti di gratitudine e di elogio nei riguardi di entrambi i cori, dicendosi commosse per questo ulteriore omaggio al loro caro. La nipote Francesca ha anche in questa occasione letto il molto applaudito scritto della nonna Adila Maggioni, moglie di Sacchi, attualmente fuori sede, come pure il figlio Antonello.
Da segnalare che in apertura Giuseppe Nogara, dopo aver ripercorso l’iter artistico di Sacchi, gli ha dedicato una poesia di sua composizione, di cui riportiamo uno stralcio: “E’ già passato un anno, da che ci hai lasciati, ma sentiamo tutti noi che non ci hai abbandonati. Siamo sempre andati avanti, come se tu ci fossi sempre lì davanti. Sai Maestro che ci manchi tanto?...”.
La serata si è conclusa con la splendida esecuzione de “La valle” e di “Signore delle cime” che ha scatenato una marea di entusiastici applausi.
 Si rende noto che diverse altre cerimonie commemorative sono previste nei prossimi mesi, finalizzate a porre sempre più in luce il fecondo operato di questo straordinario artista, di cui non si disperderà facilmente l’orma.