20171117

BENEMERENZA CIVICA AL M° FRANCESCO SACCHI, +UOMO ESEMPLARE E RINOMATO ARTISTA



Di Germana Marini
Medaglia d’oro alla memoria per il compianto Maestro Francesco Sacchi, la cui vita è stata interamente dedicata a quella musica, voce dell’anima, che fin da giovanissimo gli è scorsa nelle vene, un tutt’uno col sangue.

La commissione preposta all’assegnazione delle civiche benemerenze ha così premiato un musicista, compositore, nonché per quarant’anni appassionato direttore dei Cori Alpino Lecchese e Nives di Premana, che si può ben affermare rappresenti un fiore all’occhiello per Lecco. Una fama, la sua, non circoscritta all’ambito territoriale e nazionale soltanto, quantunque abbia sempre accuratamente evitato di farsi notare. Di esporsi.
Tutti in piedi ad applaudirlo dopo ogni concerto, a reclamare il “bis”: quanti filmati del tipo rimangono a testimoniare come anche all’estero abbia mietuto eclatanti consensi! Per non parlare dei numerosi suoi allievi, che si fanno vanto d’essere “cresciuti alla scuola di tanto maestro…”.
La sua città, ove è nato e ha concluso la propria feconda esistenza, deve moltissimo a questo artista modesto e schivo, che se gli si chiedeva di “dire due parole” in pubblico, dissuadeva l’interlocutore scrollando eloquentemente il capo. 
Taciturno, ma dal grande cuore: “parlava poco anche con me”, rievoca la moglie Adila, “pur dimostrando coi fatti di volermi un sacco di bene”. Lo fa nell’appartamentino tirato a lustro, zeppo di foto dei loro “tempi d’oro”, quando, giovanissimi, lui musicista, lei cantante, si esibivano nelle varie località, accolti ovunque con calore. “Sai”, mi confida, “non smetto di aspettare che lui faccia capolino dalla porta. Invece il Maestro non torna più a casa. Non torna!...” .
Si consola radunando, con un luccichìo negli occhi, tutti i ricordi, gli spartiti musicali, gli strumenti, gli oggetti a lui appartenuti e che saranno posti, a disposizione di tutti, all’interno di uno spazio a lui dedicato, in fase di allestimento presso lo Studio Musicale Mi SoL di Lecco.
Adila si dice profondamente grata che il suo Franco sia stato insignito di questo prestigioso riconoscimento, dei numerosi tributi raccolti nell’anniversario della scomparsa e degli altri ancora in programma.
Domenica 3 dicembre, nella Sala Don Ticozzi di via Ongania a Lecco, verranno consegnate le civiche benemerenze, che andranno anche alle Associazioni Asvap, alla Squadra antincendio, a Amala e Canottieri. 
Adila salirà allora sul palco insieme ai due figli per ricevere quella medaglia d’oro, fonte per loro di legittimo orgoglio, di gioia, ma anche di profondo, struggente rimpianto.