20171112

Confartigianato presenta il progetto per il nuovo welfare. Le imprese pronte per i piani welfare

La spesa complessiva per il welfare nel 2016 è stata in Italia di 666,6 miliardi di euro e le famiglie vi hanno contribuito per 109,3 miliardi (16,4% del totale, pari al 6,5% del PIL nazionale). L’offerta pubblica dei servizi di welfare tende oggi a focalizzarsi sui bisogni primari (salute, assistenza e istruzione), lasciando scoperte alcune aree di bisogno. L’acquisto di questi servizi da parte delle famiglie avviene a condizioni onerose. Talvolta le famiglie sono costrette a rinunciare ai servizi per mancanza di offerta. Spesso chi presta i servizi lo fa in assenza di standard di qualità definiti.

Si colloca in questo scenario il progetto per il nuovo welfare presentato oggi a Milano da Confartigianato Imprese nella prima delle due giornate dell’evento dedicato al tema (“Da costo a opportunità per lo sviluppo”).
La visione politica e i princìpi che hanno ispirato il progetto sono stati presentati da Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato, e Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato.
“Cambiare la visione del welfare – ha sottolineato il Presidente Merletti – è la premessa per fornire risposte adeguate ai nuovi bisogni di famiglie e imprese: è un’opportunità per il Paese, un motore di crescita sociale e sviluppo economico. Condizione essenziale per realizzare il nuovo welfare è creare reti che includano aziende, associazioni, organizzazioni sindacali, istituzioni pubbliche, soggetti del terzo settore, fornitori di servizi. Reti che condividano soluzioni, conoscenze, competenze, risorse, costi e rischi”.
“Confartigianato – ha spiegato il Segretario Generale Cesare Fumagalli – sta seguendo questa strada proponendosi anche come interlocutore delle istituzioni politiche e dei soggetti privati. L’obiettivo è aggregare i soggetti in grado di fornire i servizi richiesti dalle famiglie (certificandone la qualità), inserirli in una proposta organica e codificata e offrirli a condizioni economicamente sostenibili per chi li eroga e per gli utenti che li richiedono”.
Alla giornata di apertura sono intervenuti , tra gli altri, Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali; Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Imprese Lombardia, Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia; Cristina Tajani, Assessore alle Politiche del lavoro del Comune di Milano; Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo e Acri.
Oltre 100 imprese, da settembre, partite con i piani di welfare. Oltre 500 pronte a realizzarli nel 2018. Al via anche i servizi di assistenza sanitaria e assistenza domiciliare alle famiglie.
Sta prendendo rapidamente forma il progetto di nuovo welfare di Confartigianato Imprese, che ha Caratterizzato la seconda delle due giornate di lavoro promosse per presentare la visione del welfare della Confederazione sintetizzata nello slogan ‘Da costo a risorsa per lo sviluppo’, i servizi che la concretizzano e sviluppare il confronto con le istituzioni. Già diffusi in alcune aree del Paese, i servizi troveranno piena diffusione a livello nazionale nei prossimi mesi.
Confartigianato opera come aggregatore della domanda d’imprese e famiglie e dell’offerta (attraverso una rete di operatori e specialisti territoriali e le partnership con soggetti nazionali e locali). I servizi sono basati su quattro princìpi:
• accessibilità dei servizi (conoscenza, giusto prezzo, semplificazione);
• valore aggiunto offerto attraverso le competenze di Confartigianato e dei partner
selezionati;
• garanzia di qualità e standard codificati;
• restituzione al territorio di una parte del valore generato a beneficio di chi ha
più bisogno.
Ecco come funzionano tre dei servizi: welfare per le imprese, assistenza familiare, assistenza domiciliare alle famiglie.
Il welfare per le imprese. È l’acquisto da parte dell’impresa di beni e servizi che migliorano la qualità̀ della vita generando benefici all’impresa, ai suoi dipendenti e ai fornitori di sevizio. Il servizio, realizzato in collaborazione con TreCuori Società Benefit, è partito nel settembre di quest’anno. Diverse le aree di servizio gestibili attraverso la piattaforma:
• sanità (ricoveri, visite specialistiche, cure odontoiatriche);
• istruzione (asili nido, scuole inferiori e superiori, università, master, viaggi studio);
• assistenza per persone non auto-sufficienti (badanti e collaboratori familiari);
• cultura e tempo libero (abbonamenti a palestre, accesso a musei…);
• previdenza integrativa (versamenti per fondi pensione aperti o chiusi);
• mutui e prestiti;
• fringe benefits (acquisti nella grande distribuzione, elaborazione 730, revisioni auto, carburante…).
In due mesi già̀ oltre cento aziende hanno attivato piani di welfare. Oltre cinquecento imprese sono interessate a realizzare piani nel 2018.
L’assistenza sanitaria. Il servizio, svolto in collaborazione con la start-up VisitamiApp, risponde al crescente bisogno degli associati di ricevere supporto per le esigenze sanitarie abbattendo i tempi di attesa. Confartigianato offre alle famiglie la possibilità̀ di accedere, attraverso una piattaforma digitale, a un network di oltre quattrocento medici e specialisti che operano in studi medici, ambulatori o a domicilio in diverse aree del Paese. L’accesso alle visite specialistiche avviene a costi calmierati grazie alle convenzioni stipulate dalle Associazioni con i professionisti che aderiscono alla piattaforma.
L’assistenza domiciliare alle famiglie. Confartigianato offre alle famiglie la possibilità̀di accedere a una rete di professionisti che coprono tutto il percorso d’inserimento di un assistente familiare all’interno del nucleo familiare: dall’individuazione della figura idonea fino agli adempimenti contrattuali di legge.
I lavori della seconda giornata sono stati introdotti da Giampaolo Palazzi, Presidente dell’ANAP (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato) e Mario Vadrucci, Direttore generale dell’INAPA (Istituto Nazionale di Assistenza e Patronato dell’Artigianato).
Sono intervenuti: Franca Maino, Direttrice del Laboratorio ‘Percorsi di secondo Welfare’ e docente di
Sistemi Politici e Amministrativi e Politiche Sociali e del Lavoro all’Università di Milano; • Giuseppe Roma, Presidente dell’Associazione per le Città Italiane e docente all’Università Roma Tre, già direttore generale del Censis; Dario Bruni, Presidente di San.Arti; Daniela Rader, Presidente nazionale Movimento Donne Impresa Confartigianato; Matteo Mancinelli, manager di MBS Consulting;
Gianluigi Petteni, Segretario Confederale CISL; Claudio Fiaschi, Vice Presidente Confcooperative.
Nel corso della giornata sono state anche presentate alcune esperienze delle imprese.

I lavori sono stati chiusi da Angelo Carrara, Delegato nazionale al welfare di Confartigianato.