20171121

Foto, docufilm e seminario. Varenna apre la strada al dialogo interreligioso



La prima parte del Trittico di Varenna patrocinata dall’amministrazione comunale della “perla del Centrolago” si è conclusa domenica 19 novembre, al tramonto, con la chiusura di due expo fotografiche e di altrettanti docufilm.

Sabato 18 vi era stato il clou della rassegna, con l’inaugurazione di cinque esposizioni fotografiche, la proiezione revolving continuata di due docufilm e il seminario internazionale interreligioso nelle sale di Villa Monastero, Villa  Cipressi, nella Chiesetta di Santa Maria alle Grazie e presso il Salone De Marchi.
Per tutta la settimana sono ancora visitabili tre expo: nel Salone De Marchi sia “Nove religioni mondiali, collegate e cooperanti per costruire una etica e una pace globale” della Global Ethic Foundation (Stiftung Weltethos), sia  “Luoghi Santi bahá'í sul Monte Carmelo in Israele” della Comunità bahá'í.
Nella chiesa di Santa Maria alle Grazie “Autobiografia dell’anima, di David Maria Turoldo” frequentatore abituale di Varenna, teologo, oratore e poeta, a cura del Comitato centenario Nascita Turoldo e della Fondazione Monastero Santa Maria Lavello.
Per accedervi si deve telefonare in Comune a Varenna allo 0341-830.119, oppure a Simone Apicella, consigliere delegato alla Cultura, al 331-8632584.
I due docufilm - il primo “Beltà lariane e alpine:un contributo alla meditazione e alla pace” di Alberto Locatelli, il secondo “Architettura e storia dei templi bahá'í in Israele e nel mondo” di Marina e Gianni Fava - nel Salone De Marchi sono stati inaugurati e commentati dagli autori.
Le expo fotografiche e i due docufilm hanno registrato la presenza di oltre 300 visitatori in due giorni.

Un buffet dell’amicizia è stato servito sulle splendide terrazze dei giardini di Villa Cipressi, baciate dal tepore di un  caldo sole autunnale e da un cielo terso.
Il seminario pomeridiano “Religioni e globalizzazione. Risorse o pericoli?” ha visto al tavolo dei relatori: Religions for Peace Italia \ Luigi De Salvia (moderatore); Global Ethic Foundation \ Nazzareno Gottardi; Arcidiocesi di Milano \ Diacono Roberto Maria Pagani; Islam \ Nader Akkad \ Imam di Trieste; Chiesa Valdese \ Gianandrea Nicolai; Amici di Israele \ Eyal Misrahi; Bahá'í \ Maria Augusta Favali APS Gianni Ballerio \ Ezio Lanfranconi; Sindaco di Varenna \ Mauro Manzoni.
Dodici nazioni sono risultate presenti tra il pubblico: Togo, Iran, Siria, Egitto, Usa, Lussemburgo,  Filippine, Svizzera, Albania, San Marino, Argentina e Italia.
Dopo il prologo del sindaco Mauro Manzoni sono state elencate le numerose e importanti adesioni pervenute, tra cui quelle dei cardinali Angelo Scola, Gianfranco Ravasi e Jean-Louis Tauran per le autorità religiose e del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del presidente del Senato Pietro Grasso, del ministro Marco Miniti per le massime autorità civili italiane.

I messaggi di positivi auspici del cardinale Tauran e del presidente Grasso sono stati oggetto di una “lettura recitata” da parte di due giovani attrici.
Le adesioni più significative sono state una trentina, non escluse quelle di autorità religiose e civili del territorio. Tra il pubblico anche i rappresentanti di Ong impegnate nel dialogo e nella ricerca di equità e giustizia e unità.
I lavori sono stati intervallati da vibranti momenti artistici canori e musicali, con una pausa di estasi e meditazione e fraternità proprio al tramonto, con i cieli lariani incendiati di un rosso quasi magico.
Dopo un breve riassunto della storia del dialogo interreligioso a livello mondiale e italiano, ogni oratore ha presentato con garbo, fervore e competenza le peculiarità, le attività e i propositi delle rispettive organizzazioni o confessioni.
In chiusura della prima tornata di interventi è stata avanzata e approvata la proposta per fare di Varenna un Centro permanente di consapevolezza globale sui temi del dialogo, del disarmo e della pace.
Tutti i presenti hanno manifestato la volontà di procedere a gettare le basi per edificare questo centro, in continuazione ideale degli incontri varennesi dei premi Nobel degli ultimi decenni, invertendo però la rotta dell’impiego dell’energia atomica per usi bellici, che oggi minaccia come non mai l’intera umanità.
E’ seguita una intensa consultazione su come accelerare il processo di conoscenza reciproca fra le religioni del mondo, abbattendo tutte le barriere di ignoranza e integralismo e fanatismo che si annidano ovunque nel mondo, generando disastri di ogni tipo. In particolare è emersa l’urgenza di rigettare i falsi concetti di “scontro di civiltà” o di “guerra giusta” da combattere in nome di questa o quella religione. 
Il convegno si è chiuso, in spirito di grande amicizia e fraternità, con due letture, la prima la Regola d’oro, l’inizio di ogni percorso di convivenza, cooperazione e pace tra le religioni, la seconda con una poesia di David Maria Turoldo.
Il principio della Regola d’oro è un pilastro della storia religiosa. Tutte le culture religiose conoscono e propongono questo principio di reciprocità che, in italiano, recita: “Non fare agli altri ciò che non vuoi che gli altri facciano a te”.
                                                       **************
Confucio (Dialoghi 15, 23): «Quello che tu stesso non desideri, non farlo neppure agli altri uomini»
Rabbi Hillel (Shabbat 31a): «Non fare agli altri quello che non vuoi che essi facciano a te»
Gesù (Mt 7,12, Lc 6,31): «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro»
Muhammad (40 adīthe di an-Nawawi 13): «Nessuno di voi è un credente fino a quando non desidera per il suo fratello quello che desidera per se stesso»
Jainismo (Sutrakritanga I.11.33): «L’uomo dovrebbe comportarsi con indifferenza nei confronti di tutte le realtà mondane e trattare tutte le creature del mondo come egli stesso vorrebbe essere trattato»
Il Buddha (Udana-Varga 5.18): «Non trattare gli altri in modi che tu stesso troveresti dannosi»

Induismo (Mahābhārata XIII.114.8): «Non ci si dovrebbe comportare con gli altri in un modo che sarebbe sgradevole a noi stessi; questa è l'essenza della morale».