20171117

GIOVANI DI CONFCOMMERCIO: L'INNOVAZIONE COME LEVA DI CRESCITA

Il presidente dei Giovani di Confcommercio Lecco Claudio Somaruga ha preso parte al Forum nazionale


Il presidente del Gruppo Giovani di Lecco e vicepresidente di Confcommercio Lecco, Claudio Somaruga, ha preso parte al decimo Forum nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, svoltosi a Roma il 7-8 novembre.  Un Forum che ha ospitato un ricco parterre di politici (dal ministro Giuliano Poletti a Matteo Salvini) e che ha avuto come momento clou quello relativo alla presentazione del "Manifesto dei Giovani imprenditori per l'innovazione".
A lanciare i dieci punti ai quali le imprese dovranno guardare per non subire la trasformazione digitale, è stato il presidente dei Giovani imprenditori di Confcommercio, Alessandro Micheli. "L'obiettivo del manifesto, realizzato insieme da imprenditori, esperti e docenti universitari, è quello di fornire la nostra chiave di lettura di un fenomeno che sta mutando profondamente il contesto economico e sociale nel quale operiamo - spiega il presidente Somaruga, che ha partecipato al Forum insieme al consigliere del Gruppo Giovani di Confcommercio Lecco, Mattia Maddaluno - Come ha ribadito il presidente Micheli abbiamo la necessità di comprenderne le dinamiche e prendere posizione su temi centrali, come il lavoro, la gestione del credito, il welfare, gli assetti regolamentari. Le scelte che si fanno in questo momento sono decisive per la competitività del Paese e come giovani, ma soprattutto come imprenditori, abbiamo il dovere di essere protagonisti di questo cambiamento, come ha giustamente sottolineato nel suo intervento anche dal presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia, Carlo Sangalli”. 

I temi dell'innovazione sono stati al centro dei lavori del Forum Nazionale, svoltosi presso lo Spazio Novecento di piazza Guglielmo Marconi a Roma. "La ricerca annuale del Digital Transformation Institute, su impatti opportunità e percezione da parte dei giovani imprenditori italiani dell'innovazione quale leva di crescita, ha sicuramente offerto stimoli interessanti. Mi piace in particolare soffermarmi sul tema delle competenze e della formazione. In ogni impresa, anche nel settore del commercio, dei servizi e del turismo è necessario un cambiamento di mindset che porti alla diffusione di competenze digitali le quali non servono solo a comprendere "come" fare le cose, ma anche per capire "cosa" fare, in un mercato che vede nel digitale un elemento di profondo cambiamento. Ecco perché costruire le competenze necessarie a tutti i livelli deve essere una priorità che coinvolge le imprese, la formazione professionale, le università". E continua: "Un'attività di formazione  rivolta al personale e agli imprenditori che permetta di sviluppare sempre più le competenze digitali è più che mai fondamentale. E' una richiesta che viene direttamente dalle imprese. Per dare una risposta efficace è necessario lavorare anche Lecchese per un migliore rapporto tra mondo della scuola e mondo del lavoro, mettendo a fattore comune le esperienze virtuose e le eccellenze che il territorio sa esprimere. Le esperienze di alternanza sono poi sicuramente un'opportunità da non sprecare. Ma, se penso alla acquisizione di competenze da parte degli operatori del terziario e dei loro collaboratori, credo che sia da evidenziare il ruolo svolto da Cat Unione Servizi, la società di Confcommercio Lecco che si occupa di formazione. I corsi proposti sul fronte della digitalizzazione, ad esempio, mostrano l'attenzione e la capacità dell'associazione di puntare su temi strategici per chi fa impresa”.

Da segnalare infine un dato emerso dalla ricerca di Digital Transformation Institute: il 59,4% delle imprese si ritiene abbastanza tecnologica, ma solo il 17,9% crede di aver raggiunto un livello molto alto di innovazione digitale. Tuttavia quasi la metà delle imprese intervistate (47%) non ha mai sentito parlare di criptovalute (come i BitCoin) o modelli FaaS (Factory as a Service: uno degli elementi portanti del fenomeno Industry 4.0): "Come evidenziato dal presidente dell'Istituto Stefano Epifani in molte delle nostre aziende manca ancora la consapevolezza che esistano degli scenari di trasformazione ignorando i quali non solo si perdono opportunità, ma si corrono rischi. E in quest'ottica non desta sorpresa scoprire che siano pochi gli investimenti in digitale, a prescindere dalla posizione geografica. Su entrambi questi fronti occorre intervenire e su entrambi questi fronti i Giovani di Confcommercio sono pronti a fare la loro parte".