20171123

IL SENSO DELLA TERRA



di Cesare Perego - Un percorso sensoriale tra natura e cultura, questa è l’idea che si trasformerà a breve in un intervento che si realizzerà nel Parco minerario di Cortabbio in comune di Primaluna. Frutto della collaborazione fra: Fondazione della Provincia di Lecco, Comune di Primaluna, Comunità Montana della Valsassina, Parco della Grigna, Grignolo s.r.l., nonché Legambiente Lecco Associazione che ha progettato e che realizzerà l’intervento all’interno dell’area mineraria.

Molto spesso la fruibilità a l’accessibilità per disabili di aree di interesse naturalistico è molto limitata. Nel nostro territorio non sono molte le situazioni in cui si sono costruite le condizioni ideali perché la disabilità non risulti un problema o un limite in termini di godimento dell’esperienza naturale. Al contrario chi soffre di disabilità di diversa sorte si ritrova spesso in condizioni di maggiore comfort proprio all’interno delle città, perdendo però così l’opportunità di un frequente contatto diretto con la natura.
L’intenzione del progetto è invece quella di spezzare questo trend e di favorire un incontro tra persone con disabilità e spazi naturali. In particolare, il progetto intende lavorare per ridurre questo gap nel caso di persone con disabilità visiva, siano esse non-vedenti o ipovedenti.
La relazione e il contatto con la natura e l’opportunità di viverla in maniera accessibile sono, da un punto di vista ambientalista, il prerequisito per comprendere la necessità di tutelare la ricchezza che un ecosistema rappresenta. Senza la possibilità di esplorarlo, viverlo e goderlo è più complesso cogliere fino in fondo la necessità di salvaguardare “la Casa Comune”, come è stata definita da Papa Francesco nell’Enciclica Laudato Sì del 2015.
La sfida che oggi viene lanciata anche a livelli globali è quella di riconoscere la stretta connessione tra la dimensione ambientale, quella sociale e quella economica e il concetto di sostenibilità riguarda tutte queste sfere in maniera congiunta. 

Questo progetto vuole provare a metterle in relazione sul territorio, dando la possibilità di utilizzare delle risorse economiche per sviluppare contemporaneamente percorsi di sensibilizzazione ambientale e allo stesso tempo fornire strumenti che agevolino la fruizione di ambienti naturali a persone disabili, integrando così anche la dimensione sociale. Nello specifico è emerso come il bisogno tipico di persone non-vedenti o ipovedenti per godere di un’esperienza in natura, non sia tanto arrivare ad un’autonomia completa all’interno di un percorso. Tale obiettivo risulterebbe, nella maggior parte dei casi, irrealistico e fuori portata. Più frequente e più realistica la strutturazione di un percorso agevolato e comodo perché la persona non-vedente possa essere accompagnata e, soprattutto, la realizzazione di punti specifici del percorso in cui possano concentrarsi momenti di approfondimento ed esperienza sensoriale che permettono di vivere la natura, pur non potendola vedere.
Nel concreto, per raggiungere l’obiettivo descritto, si intende dare vita ad un percorso sensoriale in natura che metta in gioco stimoli sensoriali diversi dalla vista e che permetta a non-vedenti e ipovedenti di fare esperienza in sicurezza dell’ambiente circostante appoggiandosi a sensi come l’olfatto, l’udito e il tatto.

La galleria offre suoni particolari, legati al correre dell’acqua tra le faglie e i silenzi assoluti in alcuni punti, sensazioni tattili uniche per via delle diverse concrezioni molto ravvicinate fra di loro e che si possono toccare sentendone le differenze, esperienze olfattive differenti legate alla prevalenza di alcuni elementi che variano all’interno delle gallerie. Macchinari, attrezzi presenti in galleria, utilizzati per il lavoro, possono essere toccati permettendo di farsi un’esperienza di come uomo e natura si sono incontrati in questi luoghi.