20171117

Metalmeccanici, sì al contratto Welfare e busta paga. Visita alla Confindustria Lecco-Sondrio del Presidente della Federmeccanica Dal Poz


Di Gianni Riva
LECCO - . Sono oltre18 mila i lavoratori metalmeccanici nella provincia di Lecco. "Oggi anche qui a Lecco non celebriamo solo il nuovo contratto nazionale di lavoro, quanto piuttosto gli elementi che hanno permesso di definirlo, così come i significati che porta con sé: il primo di questi è il superamento di quell'idea di conflitto sociale che ha segnato l'intero novecento". A dirlo alla Confindustria Lecco-Sondrio il neo presidente di Federmeccanica Alberto Dal Poz. Il numero uno dell’organizzazione imprenditoriale del settore ha fatto visita alla direzione della Confindustria di Via Caprera incontrando imprenditori, ma in particolar modo il presidente della Confindustria Lecco-Sondrio Lorenzo Riva., il direttore Giulio Sirtori e il rappresentante del settore metalmeccanico di Lecco-Sondrio Antonio Bartesaghi La visita di Dal Poz nel territorio lecchese è stata la prima volta. Sempre il Presidente Dal Poz.“Il distretto lecchese – è fra i più importanti non solo della Lombardia. Un territorio ricco di attività industriali”, Alberto Dal Poz è il nuovo presidente di Federmeccanica per il quadriennio 2017 2021.Torinese, 44 anni, amministratore delegato della Come spa, Dal Poz è stato eletto dalla assemblea generale di Federmeccanica di Reggio Emilia Dopo una trattativa lunga ed estenuante è stato firmato l’accordo per il nuovo Contratto dei metalmeccanici. L’intesa raggiunta da Federmeccanica e dai sindacati oltre ad un aumento medio mensile e alcuni altri benefit c’è una innovazione che riguarda Il Welfare Aziendale di II livello. Le Legge di Stabilità 2016 e quella del 2017 lo incentivano fortemente , con il quale l’azienda stessa garantisce servizi ai dipendenti. In base a quest’ottica il nuovo contratto dei metalmeccanici offre una base triennale per costruire una piattaforma walfare sia per le imprese che firmano accordi di secondo livello aziendali e territoriali, ma anche e soprattutto per quel 60% che finora non ha offerto questi servizi ai lavoratori. Le soluzioni offerte da provider sono molteplici: 
    Ma le imprese sono pronte alla rivoluzione di industria 4.0? "Le imprese si stanno attrezzando - - risponde Dal Poz - quelle che hanno una forte propensione all'export lo hanno dovuto fare, altrimenti sarebbero state espulse da mercati sempre più competitivi", mentre "il mercato interno è ancora troppo debole e ha bisogno di una grande iniezione di fiducia".