20171123

Stefanoni (Lega Nord): “Lasciamo che i bimbi imparino le nostre tradizioni”


Silvano Stefanoni, segretario della Circoscrizione di Lecco della Lega Nord, ha diffuso questo comunicato:
“Il Natale si avvicina e naturalmente, come succede da anni, cominciano le polemiche sul presepio, sulle canzoncine, sugli alberi, sulle festicciole scolastiche: sì o no? Peraltro, come negli anni scorsi, non vedo gente di altre religioni o culture in piazza a protestare per i festeggiamenti del Natale o a esprimere la volontà di cancellare le nostre tradizioni. Ma allora chi chiede tutto ciò?

Mi vien da rispondere che sono soltanto pretesti, usati da finti buonisti radical chic, presentati  sotto forma di rispetto delle diverse etnìe, per riempirsi la bocca (e alcuni anche le tasche). Così si strappano le lacrimucce agli italiani, che tanto borbottano ma alla fine sono sempre generosi con tutti.
Questi sinistroidi si possono paragonare ai negazionisti  della storia, olocausto compreso. Infatti cercano di nascondere la nostra cultura e religione per arrivare a sentirci dire che non sono mai esistite!
Lasciamo che i bambini imparino la cultura e le tradizioni del luogo in cui crescono, e non imponiamo loro di rivivere nulla! Permettiamo al bimbo ebreo, musulmano o di qualsiasi altra religione andando a scuola di trovare il presepio e l’albero, di ascoltare le canzoncine di Natale e di dire: come sono strani ma simpatici questi italiani che ci ospitano! Cari benpensanti, avete paura che siano loro a rispettarci?
Mi sembra che con l'invasione indiscriminata avete già combinato abbastanza disastri: povera gente, usata per spaccio di droga, prostituzione, furti, lavori in nero! E poi speriamo che tutta l'infanzia che sparisce non finisca nelle mani di pedofili o nel traffico di organi! Avete distrutto il tessuto sociale, fomentando l'odio tra il popolo.

L'Italia ha bisogno di lavoro e di sicurezza, non di  negazionismo! Lasciamo il Santo Natale ai bambini, che lo vogliono festeggiare. E rispettiamo chi non lo vuol vivere, ma non perché è stato loro nascosto!”.