20171130

Storie e saggezza nei racconti degli anziani




Di Gianni Riva
LECCO – “Fin da bambina mi piaceva cucire e quando sono cresciuta volevo fare la sarta, Trovai lavoro in un laboratorio a Lecco ma la padrona mi faceva consegnare i vestiti nella casa dei clienti. Ma io volevo fare la sarta e allora dopo un po di sconforto per questo sono riuscita a fare la sarta”.
Così racconta l’ottantenne Vera .Il racconto degli anziani, se si riesce a trovare il tempo di ascoltarlo, ha sempre qualcosa da insegnare ed è molto affascinante. Così è nato il libro IL GIGLIO, LA LOCANDA DELLA MEMORIA, realizzato da operatori e da alcuni volontari del centro comunale anziani Il Giglio.. Si tratta di una raccolta di testimonianze di persone anziane che hanno un legame con Pescarenico perché lì sono nate o hanno vissuto.

“E' stato un lavoro durato un paio di anni. Non si tratta – spiegano le educatrici - di una ricostruzione storica, ma di un raccolta di storie di vita personali e del quartiere, che non vogliamo vengano perse e cancellate dal tempo”. Nel libro otto donne ottantenni raccontano una pagina della loro vita lontana dai tempi in cui viviamo. Anni migliori? Difficile dare una risposta per chi non ha vissuto. Fatto sta comunque che nei racconti delle protagoniste ne esce uno spaccato di quei tempi- Nella presentazione della pubblicazione le educatrici del centro si sono trasformate in lettrici di questi racconti e per le “scrittrici” qualche lacrimuccia è scesa. Cinquecento i libri stampati anche grazie all’Associazione Volontari Pensionati che hanno la propria sede al centro Il Giglio. Struttura nata due anni fa da un bene confiscato ad una organizzazione malavitosa. NEGLI OTTO RACCONTI SIMPATICO QUELLO DELLA SIGNORA Francesca: “Ero piccola e quando mi capitava di passare in via dell’Osola a quei tempi c’era una casa di tolleranza (chiusa nel 1958) a me piacevano quegli abiti di donne appesi ad asciugare, La mia mamma mi disse non guardarli sono del diavolo”.