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Confapi compie 70 anni: Api Lecco tra i premiati

Sul palco, oltre al Presidente Sabadini, figure storiche dell’associazione quali: Piermario Muzzolon, Alberto ed Enrico Gianola

Anche Api Lecco è stata premiata venerdì a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, durante i festeggiamenti per i 70 anni di fondazione della Confapi.
A ricevere dalle mani del Presidente nazionale Maurizio Casasco e dal Presidente di Api Lecco, Luigi Sabadini, il riconoscimento per l’impegno profuso in questi anni nell’associazione lecchese, sono infatti stati: Piermario Muzzolon della Castelli Pietro, past President di Api Lecco, lo storico fondatore di Api Alberto Gianola delle Trafilerie di Malavedo ed Enrico Gianola degli Impianti Elettrici Enrico Gianola per i 30 anni di impegno associativo.


La Confederazione delle Piccole e Medie Imprese in questi 70 anni è cresciuta fino a rappresentare la sintesi di un ampio sistema: 83mila imprese con più di 800mila addetti che applicano i 13 contratti nazionali di lavoro firmati da Confapi e con 50 sedi territoriali.
Un traguardo importante raggiunto anche grazie alla territoriale lecchese, fondata nel 1949. Venerdì scorso, 24 novembre, presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, centinaia di piccoli e medi imprenditori provenienti da tutto il Paese, rappresentati delle Istituzioni, politici, sindacalisti ed economisti si sono incontrati per ricordare la nascita della Confederazione avvenuta a Milano nel 1947 e, allo stesso tempo, per guardare insieme al futuro. Il titolo della giornata era infatti, non a caso, “70 anni di grandi imprese, il sogno del futuro”.
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, ha aperto i lavori seguito dal Presidente della Confederazione europea delle Pmi, Mario Ohoven e dal Presidente Confapi, Maurizio Casasco.
A susseguirsi sul palco relatori quali Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Giulio Tremonti e Susanna Camusso. Ma non solo rappresentanti del mondo politico e sindacali. Dopo l’intervento del saggista e critico d’arte Vittorio Sgarbi dal titolo “Cultura come motore di sviluppo”, spazio alla tavola rotonda “Il sogno del futuro” moderata da Bruno Vespa che ha visto confrontarsi economisti e studiosi: Francesco Daveri, Veronica De Romanis, Carlo Ratti e Mario Tozzi.
Nel pomeriggio spazio alle premiazioni degli imprenditori e delle aziende del sistema Confapi che si sono contraddistinti in questi anni. “Siamo stati protagonisti del boom economico – ha sottolineato il Presidente Casasco – abbiamo stretto i denti e affrontato venti di crisi senza aiuti, siamo rimasti nel nostro Paese credendo nella libertà d’impresa e nella forza del lavoro. Oggi più che mai siamo uniti per affermare i nostri valori”.
Protagonista della giornata anche l’arte lecchese che è salita sul palco grazie all’opera di Bruno Biffi dal titolo Fuoco n.6, una ossidazione pilotata su lastra di alluminio donata a tutti i relatori che hanno partecipato all’incontro. L’opera dell’artista lecchese, un fuoco, è stata realizzata per festeggiare l’importante traguardo raggiunto da Confapi: “un fuoco che arde da 70 anni”.