20171207

LECCO HA RICORDATO IL SANTO PATRONO SAN NICOLO


Presente il Vescovo emerito di Mantova e già Prevosto di San Nicolo’ Monsignor Roberto Busti

Di Gianni Riva
LECCO – Dopo dieci anni nella Basilica di San Nicolò il Vescovo emerito di Mantova e prima per 16 anni Prevosto di Lecco Monsignor Roberto Busti ha concelebrato con i sacerdoti della città la messa solenne alla chiusura del ricordo del patrono San Nicolò. Basilica gremita quella di cittadini vicini al Santo e in particolare a Monsignor Busti dopo la lunga missione pastorale nella città manzoniana.
“Rispetto a quella omelia su San Nicolò che ho tenuto dieci anni fa – ha dello il Vescovo – non ho molto da aggiungere. La venerazione a San Nicolò lunga nei secoli è sempre più viva La sua vita pastorale ha radici significative in due aspetti. Quello della carità con attenzione alla povertà e alle persone in difficoltà e la fedeltà al Vangelo. San Nicolò è uno dei padri della Chiesa”Il 6 dicembre è la Festa di San Nicolò, patrono di Lecco da circa 1000 anni; è solito regalare ai bambini durante questo giorno una grossa mela a ricordo del santo che aiutò tre bimbi così poveri da non avere nulla da mangiare. Nicola, diventato poi Nicolò, regalò una mela a ogni bambino, tutto ciò che possedeva. I tre “pomm” durante la notte si trasformarono in mele d’oro e salvarono la famiglia dalla fame e dalla povertà. Nella Basilica, al termine della messa solenne, per i fedeli il tradizionale bacio della reliquia presente nel luogo sacro. 
All’inizio del rito eucaristico l’attuiale Prevosto Franco Cecchin ha voluto ringraziare Monsigmor Busti per questa presenza. Monsignor Busti dopo la celebrazione della messa solenne, accompagnata dai canti della corale della parrocchia di San Nicolò ,è tornato a Carate Brianza dove alloggia dopo le dimissioni da Vescovo di Mantova per aver raggiunto i 75 anni di età. E proprio in riferimento nell’essere anziano ha detto: “Arrivati a questa età la vita si abbassa. Quello che occorre è accettarla con questo detto “essere quello che si