20171206

Mandello. Marciapiedi, viabilità, Lido, campo sportivo e altro ancora

Da Maurizio Leonelli, ambientalista ed ex pubblico amministratore a Mandello, riceviamo e pubblichiamo:


Come tutti i mandellesi, in particolar modo chi spinge un passeggino o una carrozzina per disabili, possono verificare, l’utilizzo dei marciapiedi in paese nella maggior parte dei casi è impresa ardua quando non impossibile. Laddove esistono, spesso non sono transitabili:  vuoi perché “sgaruppati”, di dimensioni insufficienti oppure destinati ad altri scopi (ad esempio parcheggi).

Sono anni che sulla stampa ci viene proposta come imminente la realizzazione di un nuovo marciapiedi in via Manzoni, ma nulla si vede. Se non ricordo male, negli ultimi anni poco o nulla è stato fatto al riguardo. Si pensa solo alle auto!
Non per polemizzare, ma una buona Amministrazione, quella ispirata alla logica del “buon padre di famiglia”, dovrebbe dedicare il massimo impegno possibile al riguardo e solo dopo pensare alle rotatorie, alle tettoie per le feste, alle palestrine piuttosto che alle sale civiche, alle piscine, agli asili nido, eccetera. Per carità, tutte cose belle (o quasi), sicuramente utili, ma probabilmente non indispensabili o comunque di problematica gestione.
E veniamo alla viabilità. La viabilità mandellese è condizionata dalla ferrovia, dalla ex Provinciale, ma anche da qualche folle scelta, urbanistica e viabilistica, operata in passato.
Tuttavia, negli ultimi vent’anni, a parte discutere sullo svincolo, non si è voluto affrontare e risolvere quello che è l’unico, o comunque  il principale problema viabilistico mandellese: dare continuità all’asse viale della Costituzione (direzione Colico ) - via Sauro - via per Maggiana (svincolo ) - Baraggia (direzione Lecco) attraverso la realizzazione del “by-pass” di via Mazzini, opera in parte già abbozzata e di cui esiste un progetto esecutivo (l’allargamento di via San Zenone è impraticabile).
Con tale intervento via Parodi, via Risorgimento e via Dante (nelle loro parti in centro paese) non saranno più indispensabili per la viabilità e potranno essere ridotte a senso unico, da cui la possibilità di sistemare i marciapiedi.
C’è poi il capitolo Lido e campo sportivo (zona giardini).Visto lo spazio attualmente a disposizione, le due strutture sono incompatibili. Il Lido necessita, se si ipotizza una struttura funzionale e adeguata ai tempi (non un chiosco, per intenderci) e aperta tutto l’anno (per giustificare eventuali investimenti), di spazio, di un accesso diretto alla viabilità ordinaria e di adeguati parcheggi.
Il campo sportivo, per svolgere al meglio le proprie attività, deve essere dotato di un campo in sintetico per gli allenamenti, di spogliatoi e di servizi dignitosi e magari di un bar, oltre che di tribunette decenti (ciò di cui sono dotati quasi tutti i campi sportivi della Lombardia, anche nei paesi di mille abitanti!).
Per questo motivo risulta inevitabile rilocalizzare in un luogo adeguato la struttura sportiva. Non meno importante è che in questo modo razionalizzeremmo anche l’area mercato e potremmo impedire che i giardini pubblici siano usati in estate come Lido o camping. Cosa che credo avvenga soltanto a Mandello.

Maurizio Leonelli - Mandello