20160205

Tra terra e cielo con l'alpinista Yann Borgnet Il giovane transalpino, giovedì 4 febbraio, ha fatto sognare la platea di df-Sport Specialist


Sergio Longoni e Yann Borgnet


Una serata davvero incredibile. Non poteva cominciare meglio il 2016 targato df-Sport Specialist che, grazie alla collaborazione di Camp, giovedì scorso nel negozio di Bevera di Sirtori ha ospitato Yann Borgnet. Oltre alla bravura, il giovane alpinista francese (classe 1990) ha sfoderato tanta fantasia unita a una buona dose di simpatia. Prima serata in Italia e prima serata in italiano, al centro della quale c'è stato l'Alpine Line Project: “L'ispirazione mi è venuta dopo aver visto una serata di Patrick Berhault.
Volevo fare anch'io una traversata delle Alpi ma alla mia maniera. L'idea è stata semplice: partire dalla Corsica, dalla salita del Monte Cinto, e percorrere l'intero arco alpino da Ovest a Est facendo diverse attività e usando solo le mie gambe come motore”. Scalata, sci, bicicletta, parapendio, uniche tappe fisse il Monte Cinto, il Bianco e il Triglav in Slovenia: “Per il resto  abbiamo deciso giorno per giorno le vie mitiche da salire anche in base al meteo e alle motivazioni”. Una volta in Slovenia Yann ha avuto un'altra idea geniale, una di quelle che accendono la fantasia: “Tornare a Chamonix in bicicletta seguendo le orme del grande Riccardo Cassin”. Una nuova avventura che, oltre a macinare sui pedali centinaia di chilometri e migliaia di metri di dislivello, lo ha portato su pareti cariche di storia: “Abbiamo salito la Cassin alla cima Ovest di Lavaredo e alla cima Piccolissima di Lavaredo. Quindi abbiamo ripetuto la Cassin alla Torre Trieste e al Pizzo Badile”. Il giovane alpinista non si è nemmeno lasciato sfuggire l'occasione di salire la Cassin al Pizzo D'Eghen, in Grigna: “Purtroppo a causa delle pessime condizioni meteo e della parete abbiamo rinunciato a salire la via Cassin alle Grandes Jorasses – e poi ha aggiunto – sulle vie di Cassin si impara ad arrampicare!”
 Pino Zamboni (ufficio marketing df Sport Specialist), Carlo Caccia (ufficio stampa Camp) e Yann Borgnet

La serata è continuata con le immagini di un impressionante concatenamento compiuto con Christophe Dumarest sulle pareti del massiccio francese del Vercors. E, visto che Yann è anche un grande appassionato di parapendio, il finale è stato dedicato a una spedizione “tra cielo e terra” sulle cime caucasiche della Georgia: “Cinque amici che sognavano di fuggire senza sapere il perchè...”. Un altro centro perfetto per lo staff di df-Sport Specialist che, grazie al supporto di Camp, è riuscito ancora una volta a regalare una serata emozionante con un grandissimo campione.
Lo spettacolo 2016, però, è appena cominciato. Il mese di marzo infatti inizierà con un altro portento della natura, Markus Pucher (appuntamento il 3 marzo a Bevera di Sirtori), mentre giovedì 17 marzo verrà ricordato un grande alpinista e amico di Sport Specialist con la serata “per stare insieme a Marco Anghileri”.