20160527

Il rilancio dell’economia non può prescindere dalle Pmi


Luigi Sabadini, Presidente dell’Api di Lecco, sulla scorta dei recenti interventi sulla stampa nazionale di Maurizio Casasco, Presidente di Confapi - Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria Privata -, ha espresso le proprie perplessità sulle recenti proposte avanzate dal Governo per sostenere le Pmi.


Infatti la proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze di introdurre i Pir (Piani individuali di risparmio), ovvero specifici prodotti di investimento a medio termine e a rendimento detassato pensati per sostenere le Pmi, rischiano di beneficiare ancora una volta solo le medie e grandi aziende. Non è, infatti, pensabile che le piccole imprese con meno di 10 dipendenti (pari al 95% del totale sul suolo nazionale) siano in grado di investire capitale in questo tipo di prodotti, soprattutto alla luce dell’attuale comportamento del credito bancario.

Ad aggravare la condizione dei piccoli imprenditori il decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 maggio scorso. Sabadini concorda con Casasco quando afferma: “è irragionevole pensare di confiscare capannoni e immobili strumentali agli imprenditori in un momento in cui le Pmi si trovano a lottare quotidianamente per la sopravvivenza, a fronte di un lasso di tempo di soli sei mesi dal mancato pagamento della rata del mutuo, soprattutto qualora le imprese vantino importanti crediti con la Pubblica Amministrazione”. Confapi chiede che gli istituti creditizi tornino a essere motori propulsori dell’economia e dell’industria sul territorio, supportando le Pmi, vera colonna vertebrale del nostro sistema produttivo.

“In questa situazione”, rincara Sabadini, “ritengo che sia vitale per le imprese, e in particolare per le piccole e medie, che finalmente il Governo attui la tanto promessa riduzione del cuneo fiscale, accompagnata dal potenziamento degli incentivi alla patrimonializzazione, nonché dei maxi ammortamenti, soprattutto se estesi al settore, da tempo in grave difficoltà, dell’edilizia industriale”.