20160529

l Sindaco Virginio Brivio consegna ai 18enni di Lecco la Costituzione Italiana


di Gianni Riva.
LECCO - "Il 2 giugno 1946 si svolse in Italia il primo referendum istituzionale con il quale i cittadini furono chiamati a scegliere tra repubblica e monarchia.In quel storico giorno  il 75% dei lecchesi scelsero la Repubblica".Così il Sindaco di Lecco Virginio Brivio ricordando l'affermazione di chì quel giorno visse come il giornalista e direttore del sito Il Punto Stampa Claudio Redaelli presente ieri in piazza Garibaldi alla comnsegna della costituzione ai nuovi diciottenni della città. Sono state oltre 50 le copie della Costituzione Italiana che l'amministrazione comunale,  ha donato a tutti gli studenti delle scuole medie superiori di Lecco  che compiono il diciottesimo anno di età nel corso del 2016. A ricevere fra le mani la prima copia è stta Caterina Bettega  dell'Istituto Bertacchi L’iniziativa si è svolta sabato 28  maggio all’interno delle celebrazioni organizzate dal Comune  in occasione del 2 Giugno – Festa della Repubblica”. Un gesto semplice, ma dall’alto valore simbolico con due diverse cerimonie, la prima in piazza  Garibaldi in collaborazione con la consulta orovinciale studenti e la seconda il prossimo 31  maggio al centro sociale di Germanedo
"La nostra Carta è forse l'unica cosa che va davvero al di la di ogni schieramento politico ed ogni ideale – ha spiegato  il Vice Sindaco Francesca Bonacina  - Il punto fermo da cui una nazione in ginocchio dopo la fine della seconda guerra mondiale, ha saputo rialzarsi per diventare un riferimento nel mondo. . C'è il vero senso di una civiltà e di una comunità.”. Sempre il vice Sindaco: "In questo senso è bello ricordare le parole di Piero Calamandrei  agli studenti dell’Università di Milano del 26 gennaio 1955. I giovani alla Costituzione dovono dare lo spirito, la loro gioventù, farla vivere, sentirla come cosa loro, mettendo dentro il senso civico, la coscienza civica, rendersi conto che ognuno di loro, nel mondo, non è solo! Che siamo in più, che siamo parte di un tutto, tutto nei limiti dell'Italia e nel mondo."