20160505

Ogni domenica a Siena alla scoperta del tratto urbano della Via Francigena Siena


Ogni domenica alla scoperta del tratto urbano della Via Francigena. A Siena torna la terza edizione di #SienaFrancigena, il trekking urbano per scoprire la città, in programma, da maggio al 26 giugno, per trasformarsi in ‘pellegrini per un giorno’ e ripercorrere le orme degli antichi viandanti, da Porta Camollia a Porta Romana, facendo tappa al Santa Maria della Scala, uno degli ospedali più antichi d’Europa.
 
#SienaFrancigena: le tappe del percorso. Siena, fin dal Medioevo, è stata una tappa fondamentale della Via Francigena, tanto da essere stata definita dallo storico Ernesto Sestan ‘figlia della strada’. E’ qui che i pellegrini, a metà strada verso Roma, trovavano ristoro e cura, grazie ai servizi e all’assistenza offerta dal Santa Maria della Scala. Oggi come allora, il tracciato urbano di #SienaFrancigena prende il via da Porta Camollia, una delle antiche porte murarie sulla quale svetta la scritta ‘Cor magis tibi Sena pandit’ (Siena ti apre il cuore più della sua porta), simbolo dell'ospitalità senese. L’itinerario continua verso San Pietro alla Magione, la casa dei Templari e poi dei Cavalieri di Malta, per poi proseguire lungo Banchi di Sopra fino a Piazza Duomo e arrivare al Santa Maria della Scala. L’antico spedale, oggi sede di uno dei più importanti musei e percorsi espositivi della città, dava assistenza quotidiana ai pellegrini ma anche ai malati, ai bimbi abbandonati e ai poveri. I partecipanti continueranno fino a Porta Romana per concludere il percorso al Santa Chiara Lab, dove i pellegrini potranno fare una pausa di gusto con la Bisaccia del Pellegrino: il pranzo a base dei prodotto senesi di filiera corta.

Info su #SienaFrancigena. #SienaFrancigena è un progetto dell’assessorato alle politiche per il turismo del Comune di Siena che si svolgerà, ogni domenica, dal 1 maggio al 26 giugno con partenza alle ore 9 da Porta Camollia. Il percorso ha una durata di circa 3 ore e si snoda per 4 km all’interno delle mura. Il costo del biglietto, comprensivo di guida, ingresso al Santa Maria della Scala e della “Bisaccia del Pellegrino” è di 20 euro e di 10 euro per bambini fino a 11 anni di età. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare ai numeri 3476137678 e 3480216972 oppure scrivere un’e-mail a sienasms@c-way.it. La partenza è garantita indipendentemente dal numero dei partecipanti.


#SIENAFRANCIGENA

QUANDO
Ogni domenica, dal 1 maggio al 26 giugno, con partenza alle ore 9 da Porta Camollia

LE TAPPE DEL PERCORSO
#SienaFrancigena si snoda lungo un percorso di 4 Km, da Nord a Sud, all’interno della mura storiche, facendo tappa nei luoghi più importanti che raccontano la città nel Medioevo e la vita dei viandanti durante il loro viaggio da Canterbury a Roma, lungo la Via Francigena.

Tappa 1. Porta Camollia

Documentata, già nell’XI secolo, Porta Camollia è uno degli accessi più antichi della città e storicamente quello più difeso dai senesi per il suo affaccio verso Firenze. Lungo l'arco esterno della Porta domina lo stemma mediceo e l'iscrizione Cor magis tibi Sena pandit (Siena ti apre il cuore più della sua porta), simbolo dell'ospitalità senese.

Tappa 2. Via Camollia
A Siena il tratto urbano della Via Francigena fu selciato dal Comune nel 1264 per rendere il percorso più comodo e agibile per i pellegrini. Via Camollia era la strada principale che portava in direzione del Duomo.

Tappa 3. Chiesa di San Pietro alla Magione
Poco prima del 1148 i Cavalieri del Tempio si insediarono in Via Camollia, nell'antica chiesa di San Pietro. Attorno alla chiesa fu costruita la “Magione”, ovvero le case con portico circondate da mura di cinta in cui sostavano i membri dell’Ordine durante il cammino verso Gerusalemme. Dopo lo scioglimento dell’Ordine dei Templari, la chiesa e tutti i suoi beni passarono all'Ordine dei Cavalieri Gerosolimitani, successivamente chiamati Cavalieri di Malta.

Tappa 4. Casa di Baldassarre Peruzzi
Situata al numero civico 168 di Via Camollia, la costruzione presenta un primo impianto romanico con archi in pietra. Qui nacque l’architetto, Baldassare Peruzzi (Siena, 1481 - Roma, 1436).

Tappa 5. Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta
Sempre lungo Via Camollia si incontra la Chiesa costruita tra il 1479-1484 per ringraziare la Madonna della vittoria ottenuta dai senesi contro i fiorentini durante la battaglia di Poggio Imperiale. L'edificio sorse a ridosso delle mura, inglobando il portico del “gabellino” (stanza dove i gabellieri riscuotevano i dazi, le gabelle alle porte della città) della Porta di Pescaia (inserita nella cinta muraria della prima metà del XII sec. in cui si conservava un'immagine della Vergine con Bambino affrescata intorno al 1380.

Tappa 6. Via dei Pellegrini
Continuando da Via Camollia verso Via Montanini e poi Banchi di Sopra si arriva a Via dei Pellegrini. Il nome della strada è legato al fitto passaggio di coloro che si dirigevano in pellegrinaggio. Da qui si arriva in Piazza Duomo attraverso le scale oppure continuando la salita, lungo Via dei Fusari.


Tappa 7. Duomo
La Cattedrale di Siena dedicata alla Madonna Assunta fu consacrata nel 1179 da papa Alessandro III. Nella facciata dominano i colori bianco, verde, rosa e oro, riportato alla luce grazie ad un recente intervento di restauro. Numerosi sono i capolavori presenti, a partire dal pavimento, un esempio unico nella storia della pavimentazione lapidea, con oltre 50 commessi marmorei istoriati ed eseguiti con la tecnica del graffito e della tarsia. Nel corso dei secoli grandi artisti hanno contribuito a rendere unica la cattedrale senese: Donatello, Michelangelo, Gian Lorenzo Bernini, solo per citare i più conosciuti. Degna di nota è anche la Libreria Piccolomini in cui l'artista umbro Pinturicchio narra, con il gusto per la descrizione e l'accuratezza dei dettagli, scene della vita di Pio II (papa senese).

Tappa 8. Lo Spedale di Santa Maria della Scala
Documentato dal 1090 deve il nome alla sua posizione davanti alle scale che conducono al sagrato del Duomo. Inizialmente di dimensioni modeste, era destinato ad accogliere i pellegrini ed aiutare i poveri. Sin dagli inizi del Trecento uno Statuto ne regolava la vita e l'autonomia, dimostrandosi talmente efficace da essere preso a modello da Gian Galeazzo Visconti e dal duca di Milano, Francesco Sforza i quali inviarono a Siena i propri emissari per studiarne la gestione e l'organizzazione. I pellegrini, ospitati assieme ai malati nell'omonima Sala del Pellegrinaio, ricevevano pane, vino, cibi cotti. Oggi il Santa Maria della Scala si presenta come una realtà culturale polivalente europea, in grado di rispondere efficacemente alle necessità delle grandi collezioni senesi e alle crescenti necessità di studio, di ricerca e turistiche.

Tappa 9. Porta Romana
Anticamente detta Porta Nuova, costruita tra il 1327 e il 1329, è la più grande delle porte di Siena. Attraverso Porta Romana i pellegrini (“romei”) entravano a Siena per dirigersi verso nord attraverso la Via Francigena. Usciti da Porta Romana, il percorso francigeno si snodava verso sud, attraverso le Crete senesi, un territorio aspro e difficoltoso sia in estate che in inverno. Qui i pellegrini bisognosi potevano trovare riparo nella Grancia di Serre di Rapolano di proprietà dell'Ospedale di Santa Maria della Scala. Dalle Crete si proseguiva fino alle vallate del territorio della Berardenga (dove oggi si trova Castelnuovo Berardenga) dominato da fitta boscaglia e coltivazioni.