20160607

Sant’Elia, arriva il centenario del grande architetto futurista


Sei manifestazioni   per quattro città (Como e poi Milano, Firenze e Roma). È  “Antonio Sant’Elia. Realtà e visioni. Dall’utopia delle Nuove Tendenze alle eredità della Città Nuova”, il pacchetto di iniziative che da ottobre a dicembre ricorderà il centenario della morte dell’architetto futurista morto in guerra il 10 ottobre 1916. Enti promotori sono il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio lombarda e la Triennale di Milano.

Finora all’elenco degli enti patrocinatori hanno aderito il Comune di Como, gli Ordini degli Architetti di Milano e Como, il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano e l’associazione Docomomo, volta a promuovere la documentazione e la tutela del patrimonio dell’architettura moderna in Italia (DOcumentation, COnservation of buildings, sites and neighbourhoods of the MOdern MOvement) con sede al Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Ancora in forse l’adesione dell’Accademia di Brera che quasi certamente sarà della partita.
Como sarà protagonista, come città natale di Sant’Elia, con la sua Pinacoteca. A Palazzo Volpi, in via Diaz 84, dove è conservato il corpus di disegni del maestro (consultabili digitalmente grazie alla sponsorizzazione del Rotary Club su un grande pannello touch) si dimostrerà che le sue futuristiche visioni urbane non sono solo fantasia ma possibilità di edifici concreti, con la mostra “Trasposizioni tridimensionali e nuove letture” con prototipi di edifici realizzati con stampante 3D.
L’inaugurazione è fissata per il 18 ottobre. Sempre a Como ci sarà al Monumento ai Caduti di Terragni, ispirato a un disegno di Sant’Elia, una performance multimediale che ne celebrerà le utopistiche visioni, dal titolo evocativo “Eliade”. E a pochi passi, sarà dedicata con disegni e ricostruzioni filologiche un’apposita mostra che legherà Sant’Elia e Terragni. Sarà al Novocomum di Terragni, sede dell’Ordine degli Architetti di Como. Inoltre tra Milano e Como ci sarà, quarto evento certo del calendario, un pacchetto di itinerari culturali di architettura che toccherà in modo sia reale sia virtuale luoghi significativi della formazione di Sant’Elia, dall’Accademia di Brera alla sede dell’Enel, dalla Stazione Centrale al Caffè Cova, alla casa di via Cantù a Como al villino di Brunate.
Virtuale e reale al contempo è la memoria della prima formazione di Sant’Elia presso la scuola Castellini: lui la frequentò nella prima sede di Camerlata ma la sua pagella che sarà presto pubblicata in un volume in via di realizzazione è conservata nell’archivio dell’attuale sede di via Sirtori. Sempre a Milano, quinto pilastro del centenario, ci sarà la grande mostra alla Triennale: “Antonio Sant’Elia. Realtà e visioni. Dall’utopia delle Nuove Tendenze alle eredità della Città Nuova” legherà l’eredità di Sant’Elia ai linguaggi dell’architettura contemporanea e proporrà anche disegni e documenti dell’architetto. Il per ora ultimo capitolo è un convegno su Sant’Elia e l’architettura del suo tempo tra Firenze, Milano e Roma a cura d Ezio Godoli. A Roma uno dei motori del centenario è l’Accademia di San Luca che ha di recente promosso una pubblicazione a più mani sul “Manifesto dell’architettura futurista” di Sant’Elia del 1914. L’accademia ha tra i suoi nuovi soci lo storico dell’arte Luciano Caramel, che fa parte del comitato scientifico del centenario di Sant’Elia.