20160718

Gigi Alippi, un docufilm lo racconta. Proiezione martedì 19 luglio ai Piani Resinelli


di Claudio Bottagisi
Piani Resinelli - Nell’estate dello scorso anno Gigi Alippi era stato protagonista di una serata che si era tenuta al “Griso” di Malgrate per iniziativa del Lions. Con lui vi era la videomaker lecchese Paola Nessi, alla quale si deve tra l’altro il film W di Walter dedicato al grande alpinista ed esploratore Walter Bonatti.
Tema conduttore dell’evento era stata la montagna. E prima ancora l’amicizia che si instaura fra uomini che, tra mille difficoltà e sofferenze, sanno portare a termine scalate ed esplorazioni in terre lontane.
Il primo racconto era stato quello relativo alla “Missione Antartide” del 1975, il cui scopo era anche esplorare territori per futuri progetti di ricerca. La missione richiese mesi di preparazione. Partirono per l’Antartide gruppi scientifici e una quindicina di alpinisti, che portarono a termine la conquista di cime inesplorate. Tra loro vi era Gigi Alippi.
Era seguito un trailer del film-documentario sulla vita di Gigi Alippi, in quelle settimane in fase di preparazione. Erano state mostrate immagini della Grigna sorvolata pochi mesi prima da Alippi e da Paola Nessi sull’elicottero di Simone Moro, che commentava alcune imprese alpinistiche del passato rivisitate con gli occhi di un grande alpinista dei nostri giorni.
L’ultimo filmato, riprodotto integralmente e realizzato sempre da Paola Nessi, mostrava invece le immagini suggestive e spettacolari della scalata alla vetta del McKinley, anno 1961. Tra i protagonisti dell’impresa, oltre ad Alippi, vi erano Giancarlo Canali, Romano Perego, Pierluigi Airoldi e Annibale Zucchi, con Riccardo Cassin capospedizione.
Attraverso il racconto degli stessi protagonisti erano state ripercorse le fasi dell’avvicinamento alla montagna, della difficilissima scalata al versante sud e dell’ultima ascensione lungo creste innevate e ghiacciate, fino alla vetta.
Si è detto del film-documentario dedicato a Gigi Alippi.
Soltanto lo scorso 25 gennaio erano state realizzate riprese e scattate spettacolari immagini sorvolando con un elicottero della Elicampiglio le Dolomiti di Brenta, in passato teatro di una serie di ascensioni dell’alpinista lecchese, che aveva tra l’altro scalato la Nord della Cima Brenta Alta e salito varie vie sul Campanile Basso.
“Il film racconta Alippi e la sua vita per l’alpinismo – dice la videomaker lecchese – e il grande dispiacere è che lui purtroppo non potrà vederlo”.

Ai Piani Resinelli è infatti la prima estate senza Gigi Alippi. Ed è il primo anniversario della conquista della parete sud del McKinley senza uno dei suoi protagonisti.
Alippi e il McKinley rivivranno idealmente martedì 19 luglio. In quella data proprio ai Resinelli verrà proiettato in anteprima assoluta il film documentario Il senso della libertà, che ripercorre la vita e la carriera alpinistica del Ragno della Grignetta originario di Abbadia Lariana, scomparso lo scorso 28 marzo all’età di 80 anni.
L’appuntamento è sul sagrato della chiesa della località montana a partire dalle ore 20.45.
Il docufilm Il senso della libertà è stato realizzato come detto da Paola Nessi, con la partecipazione di Matteo Piccardi, Federico Foini, Stefano Alippi e Simone Moro. La voce narrante è di Giorgio Galimberti.

In sessantacinque  minuti è racchiusa tutta la vita di Alippi, dalla sua giovinezza ai Resinelli fino ai suoi più grandi successi alpinistici.
E per “celebrare” Gigi, guida alpina, non poteva esserci occasione migliore dell’anniversario della conquista della sud del McKinley,  avvenuta il 19 luglio 1961, né luogo migliore.
L’evento è stato reso possibile grazie alla disponibilità della famiglia Alippi e in particolare dei due figli di Gigi, Moira e Stefano.

Di Alippi sulla Grande enciclopedia illustrata “La montagna” dell’Istituto geografico De Agostini si legge: “Estremamente attivo negli anni Cinquanta e Sessanta, Alippi ha al suo attivo un notevole numero di scalate in tutto l’arco alpino. Nel suo curriculum figurano quasi tutte le più importanti salite della sua epoca”.

E nel volume dato alle stampe nel 1996 per celebrare i 50 anni dei Ragni “sulle montagne del mondo” Alberto Benini scriveva: “Gigi Alippi entra nel gruppo nel 1966, ma a quella data ha già al suo attivo un curriculum alpinistico di elevato valore, che lo lega in modo più considerevole alla generazione precedente. È stato uno degli artefici della vittoria sul McKinley e nella sua attività spicca la prima invernale della via Bonatti al Capucin”.