20160730

Presentati i risultati del monitoraggio scientifico sul ramo lecchese del Lario: su 10 punti campionati 4 sono inquinati e 3 fortemente inquinati

 Legambiente: “Ancora una volta si presentano le stesse criticità riscontrate negli anni passati. Un quadro allarmante, che richiede interventi mirati alla salvaguardia di un lago dalla forte vocazione turistica”
Si è conclusa la seconda tappa del tour della Goletta dei laghi, la campagna di Legambiente realizzata in collaborazione con il COOU (Consorzio Obbligatorio Olii Esausti) e Novamont e che da 11 anni attraversa l’Italia per monitorare la qualità delle acque, degli ecosistemi e dei territori lacustri. Presso la Sala Consiliare della Provincia di Lecco, i tecnici della Goletta hanno presentato i dati dei campionamenti effettuati sul Lario: erano presenti il responsabile Goletta dei laghi di Legambiente Simone Nuglio, la coordinatrice dei tecnici della Goletta dei Laghi Stefania Di Vito, Alessio Dossi e Costanza Panella, rispettivamente presidenti del circolo Valmadera-Lecco e del circolo Lario Orientale di Legambiente.

Grazie al servizio SOS Goletta* i cittadini hanno potuto segnalare criticità lungo le rive del lago. Ricordiamo che nel monitoraggio della Goletta dei laghi vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo lungo le rive dei laghi: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione degli scarichi civili che attraverso i corsi d’acqua arrivano nel lago. Quello di Legambiente è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un'istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni.
“Il nostro compito è quello di individuare le criticità dei bacini lacustri con particolare attenzione, non solo dove sappiamo esserci maggiore afflusso di bagnanti, ma soprattutto dove intravediamo un rischio più elevato di inquinamento – commenta Simone Nuglio, responsabile Goletta dei laghi di Legambiente Ricordiamo che il 25% delle acque fognarie arriva nei fiumi, nei laghi e nel mare senza essere opportunamente depurato. Sul Lario anche quest'anno i dati segnalano le maggiori criticità lungo i corsi d'acqua che arrivano a lago”.
Il dettaglio delle analisi di Goletta dei laghi Sulla sponda lecchese, sui 10 punti monitorati 4 sono risultati “inquinati”, 3 “fortemente inquinati” e 3 nei limiti di legge. Sulla sponda comasca, invece, sono stati prelevati campioni in 5 punti e tutti hanno registrato livelli di batteri intestinali rientranti nei limiti imposti dalla normativa vigente in Italia (Dlgs 116/2008 sulla gestione della qualità delle acque di balneazione).
“I dati della Goletta dimostrano che è necessario e urgente attivare gli investimenti per la depurazione e il collettamento del sistema fognario nell’alto lago, che anche quest’anno presenta una situazione preoccupante – dichiara Costanza Panella, presidente del Circolo Lario Orientale in particolare alle foci del fiume Adda e delle valli, ma anche nei pressi del depuratore di Dorio, come più volte riscontrato in questi anni”.
Non è solo la parte settentrionale del Lario a presentare forti criticità, anche nel basso lago la situazione sembra non migliorare nel corso degli anni: “Se ci stupisce in positivo il risultato dello scarico del depuratore di Lecco –afferma Alessio Dossi, presidente Circolo Valmadrera-Lecco – ancora una volta torniamo a denunciare la situazione del torrente Caldone, che dal 2012 risulta fuori dai limiti. È inaccettabile che un corso d’acqua, in una città dalla vocazione turistica, presenti un tale stato di contaminazione”.
Nell’edizione 2016 i tecnici della Goletta hanno condotto un campionamento anche nel lago Annone che, seppur considerato un bacino non balneabile a causa della presenza d’inquinamento da metalli, alimenta il torrente Rio Torto, affluente del Lario, per sondare l’eventuale origine della contaminazione da batteri fecali nel lago di Como. In realtà i prelievi hanno dimostrato che a Civate, presso l’incile Rio Torto, la qualità dell’acqua rientra nei limiti di legge.
Anche quest'anno ilConsorzio Obbligatorio degli Oli Usati è main partner della campagna estiva di Legambiente. Attivo da 32 anni, il COOU garantisce la raccolta degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. L'olio usato - che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli - è un rifiuto pericoloso per la salute e per l'ambiente che deve essere smaltito correttamente: 4 chili di olio usato, il cambio di un'auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche. Ma l'olio usato è anche un'importante risorsa perché può essere rigenerato tornando a nuova vita in un'ottica di economia circolare: il 90% dell'olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti, un dato che fa dell'Italia il Paese leader in Europa. "La difesa dell'ambiente, in particolare del mare e dei laghi - spiega il presidente del COOU, Paolo Tomasi - rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione. L'operato del Consorzio con la sua filiera non evita solo una potenziale dispersione nell'ambiente di un rifiuto pericoloso, ma lo trasforma in una preziosa risorsa per l'economia del Paese".
I RISULTATI DEI MONITORAGGI SCIENTIFICI NEL LAGO DI COMO
LAGO
PV
Comune
Punto
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2016
Lario
LC
Valmadrera
Foce del Rio Torto
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Inquinato
Lario
LC
Colico
Foce Fiume Adda
Inquinato
Lario
LC
Colico
Foce torrente Inganna
Entro i limiti
Lario
LC
Colico
Foce del Torrente "La Merla"
Inquinato
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Lario
LC
Dorio
Presso spiaggia di Dorio (in corrispondenza dello scarico)
Fortemente inquinato
Lario
LC
Bellano
Foce torrente Valle dei Mulini, spiaggia di Oro
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Fortemente inquinato
Lario
LC
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Perledo
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Foce torrente Esino
Inquinato
Lario
LC
Mandello del Lario
Foce torrente Meria
Entro i limiti
Lario
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LC
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Lecco
Lungolago, foce torrente Caldone
Fortemente inquinato
Lario
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LC
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Lecco
Scarico depuratore Lecco
Entro i limiti
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Lario
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CO
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Menaggio
Lido, foce torrente Senagra
Entro i limiti
Lario
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CO
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Argegno
Foce torrente Telo
Entro i limiti
Lario
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CO
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Cernobbio
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Foce torrente Breggia
Entro i limiti
Lario
CO
Como
Canale depuratore presso giardini mausoleo A. Volta (foce torrente Cosia)
Entro i limiti
Lario
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CO
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Dongo
Foce torrente Albano
Entro i limiti
I campionamenti sono stati effettuati il 30/06/2016 e 01/07/2016
Per consultare i dati online: http://www.legambiente.it/golettaverde-map/ 


Nota sul monitoraggio scientifico I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici di Legambiente e i campioni per le analisi microbiologiche sono conservati in barattoli sterili in frigorifero, fino al momento dell'analisi, che avviene nel laboratorio mobile entro le 24 ore dal prelievo. Come da normativa "il punto di monitoraggio è fissato dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione". I parametri presi in considerazione sono gli stessi previsti per i controlli sulla balneazione in base al Decreto Legislativo del 30 maggio 2008 n° 116.
Il lavoro di campionamento di Goletta dei Laghi quest'anno per la prima volta ha riguardato anche il monitoraggio delle microplastiche. I dati raccolti verranno elaborati nelle prossime settimane e presentati in un convegno nazionale in autunno a Roma.
Legenda: INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml
FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml

*Sos Goletta: Per segnalare casi di inquinamento è possibile inviare una email a sosgoletta@legambiente.it con una breve descrizione della situazione, l'indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell'area inquinata e un recapito telefonico o chiamando il 349/4597983.