20160722

Svelata la terna finalista al romanzo storico legato alla 12ma edizione del Premio Internazionale Alessandro Manzoni.


di Gianni Riva
LECCO - "L'uomo del futuro" di Eugenio Affinati, "Noi che gridammo al vento" di Luciano Macchiavelli e "Il giardino delle mosche" di Andrea Tarabbi sono i tre romanzi che si giocano il primo premio al concorso internazionale Alessandro Manzoni.
L’associazione 50&Più Confcommercio Lecco, organizzatrice del prestigioso riconoscimento ha presentato la terna che concorre alla 12ma edizione del  Premio Romanzo Storico 2016. I titoli sono stati individuati dalla Giuria presieduta da Ermanno Paccagnini e composta da Alberto Cadioli, Gian Luigi Daccò, Gianmarco Gaspari, Luigi Mascheroni, Stefano Motta, Mauro Novelli, Giovanna Rosa. Il vincitore sarà premiato il 22 ottibre  presso il Teatro della Società di Lecco. Saranno presenti i tre autori finalisti. Per la proclamazione, è questa una novità del Premio, si darà luogo al vaglio delle schede preparate dalla Giuria Popolare composta da cento lettori individuati grazie alla collaborazione delle librerie Cattaneo, Ibs, Libreria Volante, Parole nel Tempo di Lecco, Perego Libri di Barzanò e La Torre di Merate. Il terzetto dunque si contenderà "in diretta" la vittoria. "Mai come in altre circostanze . afferma Vittorio Colombo coordinatore del Premio - la vittoria à incerta, Tutti è tre i volumi sono di alto valore", Alla giuria sono giunti 56 romanzi che siventano 700 sino ad ora segnalati. 

. Insieme al Premio Romanzo Storico si conferma l’assegnazione del Premio Manzoni alla Carriera già attribuito a Umberto Eco, Ermanno Olmi, Luigi Ronconi, Mario Botta, Emanuele Severino, Paolo Conte, Giulia Maria Crespi, Luid Sepolveda. "per conoscere il nome del personaggio d qust'anno serve aspettare a novembre"; chiude Colombo. Oltre al coordinatore del Premio e il prsidebte di 50& Più Lecco Eugenio Milani  intervenuti alla Confcommrcio il presidente del'Assocultura di Confcommercio Giuseppe Ciresa, l'assessore comunale alla cultura Simona Piazza, il pesidente di Acel Giovanni Priore e i professori Gianluigi Daccò e Stefano Motta della giuria del Premio. Entrambi concordi nell'affermare l'importanza dell'iniziativa che da lustro al territorio.