20160824

Migranti, 15 posti a disposizione per i minori al Don Guanella

Da domani al Don Guanella di via Grossi a Como potranno essere ospitati quindici migranti minorenni. La struttura ha, infatti, comunicato all’amministrazione comunale (il Comune, attraverso l’assessore alle Politiche Sociali Bruno Magatti, gestisce il coordinamento generale delle azioni e degli specifici servizi rivolti ai migranti e che vengono assicurati dai diversi enti, organismi ed associazioni interessati, ndr) di poter mettere a disposizione uno spazio protetto all’interno della propria struttura.
E sempre domani in relazione ai minori migranti, Palazzo Cernezzi promuove ed ospita una giornata di formazione con Save The Children dedicata ai mediatori e agli educatori delle associazioni coinvolte nelle attività organizzate. Il programma prevede al mattino la presentazione di temi legati agli aspetti giuridici (la fenomenologia dei minori migranti, chi sono, da dove vengono, dove vogliono andare; gli aspetti legali, l’accoglienza e la protezione dei minori non accompagnati in Italia, evoluzione e caratteristiche dell’attuale sistema di accoglienza, accertamento dell’età, nomina e qualità tutori, ricongiungimento familiare e relocation, conversione del PdS al raggiungimento della maggiore età). Nel pomeriggio saranno trattati i temi legati alla partecipazione e all’ascolto dei minori (approfondimento della partecipazione non solo  intesa come diritto ma anche come metodologia di intervento, finalizzato alla promozione ed alla tutela dei diritti dei minori, all'ascolto ed al coinvolgimento in tutte le questioni che li riguardano; finalità ed obiettivi specifici delle attività partecipative, nonché modalità con cui realizzare le attività partecipative in frontiera; descrizione delle attività da realizzare con i ragazzi). “E’ importante - sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali Bruno Magatti - che siano resi chiari i diritti e i doveri di questi ragazzi e soprattutto i passaggi necessari per raggiungere, se ne avranno diritto, il riconoscimento della protezione internazionale e quindi della possibilità di muoversi all’interno della Comunità Europea”. E sempre da Magatti, infine, arriva un commento sull’annunciata possibilità di relocation dei profughi in Germania (in tal senso si è espresso oggi il ministro dell’Interno Angelino Alfano “Oggi abbiamo avuto la rassicurazione che da settembre centinaia di profughi al mese potranno andare in Germania: se parte bene con la Germania, confidiamo che vada bene anche con gli altri Paesi perché il messaggio è fortissimo”, ndr) “Auspichiamo  che i lavori del summit in corso a Ventotene accelerino il processo di relocation previsto per i profughi siriani, iracheni ed eritrei ed oggi in Italia, Grecia ed Ungheria”.