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Colin Haley incontra il mondo alpinisti lecchese


di Renato Frigerio 
Il gruppo alpinistico lecchese Gamma, nel suo intento di concentrare in un unico evento di straordinaria importanza la promozione e l’avvicinamento degli aspiranti giovanili alla pratica dell’alpinismo nel nostro territorio, è riuscito a recuperare un personaggio di eccezionale talento, ormai affermato ai livelli mondiali.
Sarà da noi martedì 4 ottobre 2016 alle ore 21, presso il CineTeatro Palladium, l’americano Colin Haley, che ci onora del suo primo intervento rivolto al pubblico italiano.


Il trentunenne alpinista, nato a Seattle il 2 settembre 1984, laureato brillantemente in geologia, è ovviamente uno scalatore professionista che, nel suo continente, con le sue audaci salite sulle grandi pareti del Nord America e in Patagonia meridionale lo hanno di fatto reso uno degli arrampicatori più conosciuti e seguiti al mondo.
Il personaggio Haley, è un alpinista di straordinario talento, ce ne rendiamo conto, è di quelli che fanno sbarrare tanto d’occhi e rendono inquietante l’attesa, se questa è fatta di sola curiosità. A questo punto, data come conosciuta la sua attività strabiliante, ci limiteremo a segnalare brevemente le più recenti performance, riferite al corrente anno, che dimostrano da sole e in modo eloquente il suo eccezionale livello. Infatti, il 21 gennaio 2016, ha messo al suo attivo la prima salita solitaria della Torre Egger e della Punta Herron, in 17 ore di scalata. L’arrampicata ha avuto inizio sulla parete Est del Cerro Standhardt proseguendo sullo “spigolo dei bimbi” della Punta Herron e si è conclusa superando la via “Huber-Schnarf” della parete Nord della Torre Egger. Sempre in Patagonia, il giorno 31 dello stesso mese, Colin Haley, in cordata con il connazionale Alex Honnold, ha compiuto la prima ripetizione in giornata della grande traversata nel gruppo del Cerro Torre, versante occidentale, raggiungendo le vette del Cerro Standhardt (2800m), Punta Herron (2820m), Torre Egger (2950) e Cerro Torre (El Torre, 3128 m), nel tempo incredibile di 20 ore e 40 minuti, e il primo giugno ha effettuato la prima solitaria della via Infinite Spur sulla parete Sud del Mount Foraker (5304m), nel tempo record di 12 ore e 29 minuti. Su questa montagna dell’Alaska Range si pratica un alpinismo di spedizione a causa delle rigide condizioni climatiche, con perturbazioni provenienti dal Golfo d’Alaska, e delle distanze fra la vetta e le distese ghiacciate sottostanti: solo in Himalaya si trovano dislivelli maggiori.

Non è poi così semplice mettere le mani su di lui e accaparrarselo per una bella conferenza illustrata. Il colpo è stato messo a segno dal gruppo alpinistico lecchese Gamma, con alla testa Giovanni Spada e che, come già detto, martedì 4 ottobre, ci propone il rendez-vous con Colin Haley, che ci presenterà gli aspetti favolosi del suo grande alpinismo.