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Alla scrittrice Dacia Maraini il Premio alla carriera 2016


di Gianni Riva
LECCO - "Un rapporto d'amicizia che sia fra uomini o fra donne, è sempre un rapporto d'amore. E in una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c'è più sensualità che nel vero e proprio atto d'amore.". A dirlo è la scrittrice Dacia Maraini. Per lei questa la motivazione:  "Lungo una vita fatta di viaggi, letteratura e impegno".per l'assegnazione del Premio  Manzoni alla Carriera 2016 alla scrittrice Dacia Maraini. La cerimonia di assegnazione del Premio si è tenuta ieri sera sul palco prestigioso del Teatro della Società di Lecco.Nella nona edizioine del premio la giuria  presieduta da Ermanno Paccagnini ha deciso il  nome della scrittrice frutto di quanto esprime la Maraini nei suoi libri. Nella Maraini c'è sempre l'attenzione a emarginati, oppressi, offesi, agli ultimi. Dacia Maraini nelle sue opere parla di donne significative che altrimenti non avrebbero possibilità di esprimersi La scrittrice ha una storia così ricca di avvenimenti e avventure che da sola è un romanzo e in una sintesi di 90 minuti l'ha raccontata nell'intervista fatta da due giornalisti quali Luigi Mascheroni e Vittorio Colombo.. Una vita, quella della scrittrice nata nel 1936 a Fiesole, che l'ha condotta a conoscere molti posti del mondo; da ognuno di questi Dacia ha attinto qualcosa di buono, una memoria che poi lei ha dosato nella trama dei suoi tanti libri: romanzi, poesie, testi teatrali e anche fiabe per bambini   Nel vasto lavoro della Maraini dopo Chiara d’Assisi ecco il  romanzo, la bambina e il sognatore ( Rizzoli Editore), attraversare mondi in apparenza completamente differenti. Questa volta protagonista è un uomo, Nani Sapienza, un maestro elementare dalla profonda umanità provato pesantemente dalla vita eppure sorretto da un grande amore verso i suoi alunni e dalla sua straordinaria capacità di conquistare il loro interesse attraverso la forza evocativa delle storie. Sarà la forza profetica ed insieme lucida visione del sogno, nella forma di una bambina misteriosamente scomparsa che lui continuerà a cercare a dispetto di tutte le apparenze, ad indicargli la via per resistere e per tentare di diradare quella nebbia che sembra avvolgere ormai senza speranza la sua esistenza. Per Dacia Maraini, tantissimi sono i temi e le suggestioni vhe escono dai suoi racconti. Ma nella serata anche una particolare vicinanza della Maraini con Lecco. Il Gasherbrum IV è una montagna del massiccio del Gasherbrum situato nella catena montuosa del Baltoro Muztagh, un subcatena del Karakoram, localizzata al confine tra Cina e Pakistan, nella regione del Gilgit-Baltistán. Walter Bonatti sulla vetta del Gasherbrum IV fotografato da Carlo Mauri La prima ascensione alla vetta fu realizzata dalla seconda spedizione nazionale italiana in Karakorum, organizzata nel 1958 dal Club Alpino Italiano. La spedizione, guidata da Riccardo Cassin, era composta dagli alpinisti Walter Bonatti, Carlo Mauri, Giuseppe de Francesch, Toni Gobbi, Giuseppe Oberto; dal medico Donato Zeni; e dall'orientalista Fosco Maraini. papà di Dacia. Al termine drella serata la consegna del premio alla Maraini dal presidente dell'associazione 50 & Più Lecco Confcommercio  Eugenio Milani con il presidente nazionale Borghi con accanto il Sindaco di Lecco Virginio Brivio, e il presidente dell'Acel Giovanni Priore.