20161111

Dal 18 AL 21 novembre a Lecco convention degli appassionati di astronautica e scienze spaziali. Ospite d'onore l'astronauta Luca Parmitano.


di Gianni Riva.
LECCO - Per quattro giorni meglio guardare il cielo che la nostra terra così piena di problemi. Non solo gli appassionati di fantascienza hanno le loro convention. Anche i "cugini" appassionati di astronautica sono una vivace comunità, con i loro incontri e convegni. Uno dei gruppi più vivaci che ruota attorno è Deep Space Lecco.
L'associazione  organizza con la collaborazione dell'agenzia Esa, Comune. Provincia di Lecco e Camera di Commercio "Astronauticon".Dal 18 novembre si terrà l'edizione 2016 di questo appuntamento, che non è un'iniziativa commerciale ma un vero e proprio momento di incontro tra appassionati. Ieri mattina la presentazione dell'evento nella sala consigliare del Comune di Lecco con l'assessore alla cultura  Simona Sala, del consigliere provinciale Ugo Panzeri. di Gianpietro Ferrari responsabile Ariss e di Loris Lazzati  responsabile scietifico del Planetario Lecco. Nella presentazione anche il collegamento video con il calolziese Marco Zambianchi che lavora in Germania  nell'agenzia spaziale Europea di Darmstadt.La convention vedrà la partecipazione come ospite d'onore di Luca Parmitano, il simpatico astronauta isiciliano che per sei mesi è stato nello spazio osservando il mondo dall'alto. L'astronauta sarà a Lecco il 21 novembre in sala Ticozzi dove incontrerà il pubblico. Parmitano è stato il primo italiano a fare una uscita fuori dalla Stazione Spaziale per 6 ore e settte minuti, e  partecipa spesso a questo tipo di manifestazioni animandole con la sua esperienza e il suo entusiasmo.La convention offrirà diversi appuntamenti in particolare con il coinvolgimento di studenti protagoonisti in contatti Ariss. Importante locatiom dell'appuntamento è il Planetario di Lecco di proprietà del Comune e gestito in collaborazione con il Gruppo Astrofili “DEEP SPACE Lecco”. La struttura rappresenta una delle migliori  nel suo genere in Italia, con la sua cupola di otto metri di diametro e la capienza di sessantadue posti, e riproduce l’aspetto del cielo visibile a occhio nudo. Lo strumento si compone di due parti fondamentali: un proiettore e una cupola in alluminio, che funge da schermo semisferico. La cupola raccoglie la luce proiettata dagli obiettivi, riproducendo la volta celeste in modo rigorosamente aderente al reale. I moti apparenti sono realizzati tramite movimenti del proiettore, i cui movimenti sono guidati tramite comandi elettrici.
Durante la proiezione, il conferenziere presenta le costellazioni e le stelle che le compongono, i metodi per riconoscerle, gli oggetti del profondo cielo, i pianeti e i loro movimenti.
Soprattutto si possono osservare le stelle e i pianeti contemporaneamente al Sole. Ciò è di grande importanza didattica per la comprensione di nozioni fondamentali dell'astronomia sferica: l'eclittica, i punti equinoziali e solstiziali, la precessione degli equinozi, il cammino del Sole rispetto alle stelle nel corso dell'anno, la variazione della durata del giorno e della notte al variare delle stagioni e della latitudine dell’osservatore.
Inoltre, accelerando opportunamente i moti, è possibile mostrare in pochissimi minuti gli spostamenti apparenti della Luna e dei pianeti rispetto al Sole e alle stelle, che nella realtà si svolgono nell'arco di settimane, mesi o anni.
Nel complesso il Planetario è in grado di simulare il cielo realmente osservabile in condizioni di visibilità ideali da qualsiasi punto della Terra, in qualsiasi data. Si tratta quindi di uno strumento formidabile per la divulgazione rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, e al pubblico in genere. Per il pubblico adulto e le famiglie sono organizzate conferenze ogni sabato e domenica, alle ore 15.00 e alle 16,30. rivolte ai neofiti, con un taglio divulgativo e accessibile a chiunque, pur nel rigore scientifico. In periodo scolastico per le scuole il lunedì, martedì e sabato mattina vi sono due proiezioni, alle 9,30 e alle 11.