20161124

l film "Gli Ultimi" nato da un racconto di Padre Turoldo ha concluso le iniziative per ricordare il sacerdote nel suo centenario dalla nascita


I lecchesi hanno accolto la proiezione alla Ticozzi  con affetto.

di Gianni Riva
LECCO - Il  31 gennaio del 1963 a Udine e il 22 novembre 2016 a Lecco. Due date importanti per la memoria di Padre David Turoldo.A  Udine si tenne la prima di "Gli ultimi", il film sulla vita dei contadini del Friuli negli anni '30 girato da Vito Pandolfi e tratto da un racconto di David Maria Turoldo . Il film ha fatto tappa nella sala Ticozzi della Provincia. La sua proiezione ha concluso le manifestazioni per ricordare il centenario di nascita di Padre Turoldo. Il film  allora non ebbe molto fortuna, anche perché osteggiato da una parte del mondo ecclesiastico - a causa della collaborazione di Turoldo con il "marxista" Pandolfi - che ne bloccò l'accesso nel suo circuito di sale. Le creazioni artistiche di valore, però, non muoiono e trovano il modo, prima o poi, di tornare in vita e nell'affollata sala Ticozzi, grazie all'edizione digitale restaurata, realizzata dalla Cineteca del Friuli, dal Centro espressioni cinematografiche e da Cinemazero è stata apprezzata dai lecchesi salutata dal loro affetto. Prima  della proiezione il consigliere provinciale Ugo Panzeri ha voluto donare il Dvd a Mariuccia Buttironi fra le anime del ricordo di Padre Turoldo. Presenti in sala anche l'assessore comunale Anna Mazzoleni e Giovanni Manzi della Fondazione Lavello. Il film vede protagonista un  bambino che impersona il pastorello Checo. Il film "Gli ultimi" è una sorta di Albero degli zoccoli in versione friulana. Ambientato a Coderno di Sedegliano, paese natale di Turoldo, è tratto dal suo racconto breve "Io non ero un fanciullo".Il prete-poeta Turoldo rievoca la sua infanzia di ultimogenito di una poverissima famiglia di contadini, riprendendo alcuni temi che sottendono la sua intera opera poetica: la figura della madre, la miseria vissuta con dignità, la solitidune. Cento anni fa, il 22 novembre 1916, nasceva il grande sacerdote friulano che cantò la sua fede con la poesia. Carlo Maria Martini lo definì «profeta, disturbatore delle coscienze, uomo di fede, uomo di Dio, amico di tutti gli uomini». Il film alla Ticozzi ha concluso le iniziative "Il vento dello spirito""per ricordare Turoldo Il film è giunto a Lecco dopo il grande succcesso di una mostra di 15 pannelli dedicati a lui. La mostra è stata curata da Elza Ferrario, Mariuccia Buttironi, don Angelo Casati e Pierfranco Mastalli, con la consulenza grafica di Mariangela Tentori. "Perchè queste iniziative? Abbiamo voluto organizzarle - spiega Elza Ferrario - perchè la memoria di Padre Turoldo rimanga sempre viva vome il messaggio umano che ha lasciato Padre David. Se posso dire Turoldo è stato un Profetta del nostro tempo e amico degli ultimi come i poveri".